Giuntoli lascia la Juventus: conti in ordine, ma il progetto sportivo non decolla
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Redazione Sport
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Cristiano Giuntoli non è più l’uomo al timone della Juventus. La decisione, maturata nelle ultime ore per volontà di John Elkann, segna la fine di un’esperienza durata meno di due anni, durante i quali il managing director football ha cercato di risanare il club dal punto di vista finanziario senza riuscire a imprimere la svolta sperata sul piano tecnico.
Arrivato dal Napoli nell’estate del 2023, Giuntoli aveva ereditato una squadra in difficoltà, tra indagini societarie e una crisi di risultati che aveva portato all’addio di Massimiliano Allegri. Con lui, la Juventus ha chiuso i conti in pareggio, riducendo il debito e riportando una certa stabilità economica. Ma i risultati sul campo, nonostante qualche segnale positivo, non hanno convinto la proprietà, che ha deciso di cambiare ancora una volta assetto dirigenziale.
Nei suoi quattro mercati, Giuntoli ha firmato 18 acquisti, spendendo circa 250 milioni di euro. L’operazione più costosa è stata quella per Teun Koopmeiners, arrivato dall’Atalanta per 60 milioni, mentre altre scommesse – come Timothy Weah e il giovane Dean Huijsen – non hanno ancora dato i frutti sperati. Alcuni errori di valutazione, uniti a un campionato concluso senza trofei, hanno pesato sulla valutazione del suo lavoro.
Elkann, intanto, ha già avviato il rinnovamento: Damien Comolli, ex dirigente del Tottenham e del Liverpool, è pronto a prendere il posto di Giuntoli, mentre Giorgio Chiellini avrà un ruolo più centrale nelle scelte tecniche. Un cambio di rotta che arriva in un momento simbolico, poco dopo le commemorazioni per il 40esimo anniversario della tragedia dell’Heysel.
Intanto, il mondo del calcio reagisce a catena. Mentre Giuntoli prepara le valigie, Massimiliano Allegri – suo predecessore sulla panchina juventina – è stato richiamato dal Milan, in un incrocio di destini che Paolo De Paola ha commentato con una battuta sul suo profilo Facebook: "La Juve caccia Giuntoli, il Milan chiama Allegri. Questo è il calcio, bellezza".




