Sinner a New York, Cahill spiega il ritiro: «Era un virus»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Jannik Sinner, dopo le inevitabili polemiche seguite all’improvviso ritiro nella finale di Cincinnati contro Carlos Alcaraz, è atterrato a New York per concentrarsi sulla missione Us Open. A placare gli animi e a fare chiarezza sulla spiacevole vicenda, intervenendo direttamente sulle cause dell’accaduto, è stato il suo coach, Darren Cahill, il quale ha fornito – senza giri di parole – una spiegazione medica precisa.
«Jannik ha sofferto per un virus che lo ha costretto al ritiro contro Alcaraz lunedì», ha dichiarato l’allenatore, mettendo così fine a un vortice di speculazioni che si erano rincorse nelle ore precedenti. Cahill, la cui esperienza è un punto di riferimento costante per il tennista altoatesino, ha aggiunto che le condizioni di Sinner stanno già migliorando: «Ora si sente un po’ meglio, oggi riposa e dovrebbe tornare in campo giovedì». Una notizia che, com’è ovvio, rassicura tutto il suo entourage in vista dell’ultimo Major della stagione.
Le condizioni climatiche di Cincinnati, con un caldo umido particolarmente opprimente in quel primo pomeriggio, non hanno certo giovato a un organismo già provato dalla febbre, rendendo di fatto impossibile portare a termine l’incontro. Una scelta, quella del ritiro, dettata dunque da pura necessità e dalla lungimiranza di non compromettere la forma fisica in vista di un appuntamento ben più cruciale.




