Riforma della par condicio: la Rai diventa megafono del governo?
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Redazione Interno
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Il servizio pubblico televisivo è stato ridotto a un megafono del governo. Questa è l'accusa diretta dell'Usigrai, il sindacato dei giornalisti della tv di Stato. Secondo le nuove regole, ministri e sottosegretari non avranno alcun vincolo di tempo nei programmi e potranno esprimersi liberamente, purché sia riferito all'attività istituzionale.
La proposta di Boschi
Maria Elena Boschi, già ministro e sottosegretario alla presidenza del Consiglio con i governi guidati da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, ha fatto una proposta che potrebbe piacere a tutti i politici, indipendentemente dal loro colore politico: “I giornalisti non dovrebbero partecipare ai talk show che si tengono in tv”. Questa iniziativa potrebbe ricevere il plauso degli inquilini di Montecitorio e di Palazzo Madama.
Le critiche alla riforma
Barbara Floridia, la presidente della Commissione di Vigilanza Rai, ha espresso la sua delusione per la decisione della maggioranza di permettere ai membri del governo di partecipare ai programmi di approfondimento al di fuori delle regole della par condicio. Secondo Floridia, questo rischia di falsare la campagna elettorale. La presidente della Commissione di Vigilanza Rai ha cercato invano di costruire una convergenza su questo tema.




