Conflitto tra il governatore De Luca e don Maurizio Patriciello
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Redazione Interno
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Don Maurizio Patriciello, parroco a Caivano e simbolo della lotta ai clan, è al centro di un acceso dibattito. Sotto scorta da due anni a causa delle gravi minacce ricevute dalla malavita camorristica, Patriciello ha recentemente risposto alle critiche del governatore della Campania, De Luca.
Il confronto con De Luca
De Luca ha attaccato Patriciello, definendolo "Pippo Baudo con la frangetta" o meglio "Pippo Baudo dell’area nord di Napoli con relativa frangetta". Questa "battuta", come la definisce De Luca, è stata percepita come un "segnale spaventoso" dal presidente Meloni.
La reazione di Patriciello
In risposta, Patriciello ha ricordato la tempestiva reazione dell'esecutivo per Caivano: "Ho chiesto un aiuto al governo e dopo una settimana è venuto qua, ho il dovere di dire grazie?".
Il sostegno del vescovo di Aversa
Le parole di De Luca nei confronti di Patriciello hanno generato notevole sconcerto. Il vescovo di Aversa ha espresso il suo sostegno a Patriciello, sottolineando il suo impegno al fianco dei più deboli, simile a quello di don Peppe Diana. Ha inoltre criticato il giudizio di De Luca sulla persona e sull’azione pastorale di Patriciello, che opera in un contesto difficile e sotto costante minaccia.
Il conflitto tra De Luca e Patriciello ha scatenato una valanga di reazioni. Mentre la polemica continua, la figura di Patriciello emerge come simbolo di resistenza e impegno nella lotta contro la camorra. La sua frangetta, oggetto di derisione, diventa simbolo di una lotta che va oltre le apparenze e si concentra sulle azioni concrete a favore della comunità.




