Dramma in due regioni: precipita in un canale a Vico Equense e perde la vita uno scontro frontale a Pisa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La domenica di marzo, quella dell’otto, ha portato con sé il dolore in due regioni italiane, strappando alla vita tre giovani uomini impegnati nelle loro normali attività quotidiane, attività che, in un istante, si sono trasformate in tragedia. Sulla costiera sorrentina, precisamente nel comune di Vico Equense, l’allarme è scattato nel tardo pomeriggio quando un uomo di trentacinque anni, Benedetto Cinque, mentre era intento a potare degli alberi nel suo appezzamento di terreno in località Massaquano, ha perso l’equilibrio precipitando in un dirupo. La caduta, avvenuta per cause che i carabinieri e la polizia municipale stanno ancora cercando di ricostruire con esattezza – si valuta l’ipotesi di un malore improvviso o di un terreno accidentato – lo ha trascinato nel letto di un ruscello sottostante, un canale impervio che ha reso immediatamente chiara la gravità della situazione ai soccorritori del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania, giunti sul posto insieme ai vigili del fuoco di Piano di Sorrento e ai volontari della protezione civile. Nonostante la tempestività della macchina dei soccorsi, allertata subito dopo l’incidente, per Benedetto Cinque, un marito e padre di tre figli piccoli, non c’era già più nulla da fare, e i sanitari del 118 non hanno potuto che constatare il decesso, avviando le complesse operazioni per il recupero della salma.

Parallelamente, a centinaia di chilometri di distanza, un'altra storia di ordinario fervore si è trasformata in una notizia di cronaca nera che ha scosso la città di Pisa. Sul viale delle Cascine, nella zona di Barbaricina, intorno alle diciotto, un motociclista di trentatré anni ha perso la vita in un incidente solitario. Le prime ricostruzioni della polizia municipale parlano di una perdita di controllo del mezzo, forse a causa di un asfalto viscido o di una manovra errata, ma gli agenti stanno effettuando tutti i rilievi del caso per chiarire la dinamica esatta dello schianto. Il centauro, la cui identità non è stata ancora ufficialmente divulgata in attesa della notifica ai familiari, sarebbe caduto violentemente sull'asfalto dopo aver sbandato, e l'impatto non gli ha lasciato scampo nonostante il tempestivo intervento di un'ambulanza della Misericordia che si trovava a passare casualmente in quel frangente e i successivi, prolungati tentativi di rianimazione del personale del 118.

Il dolore a Pisa per la scomparsa di un artista e tifoso

Poche ore dopo, un terzo dramma della strada ha ulteriormente aggravato il bilancio di una domenica maledetta per le strade italiane, sempre a Pisa e sempre lungo lo stesso viale delle Cascine, quasi a suggellare una giornata nera per la mobilità cittadina. Un giovane di trentuno anni, Alessandro Contatore, noto artista e figura conosciuta negli ambienti della tifoseria organizzata del Pisa, dove faceva parte di un gruppo della Curva Nord, ha perso la vita mentre era alla guida del suo scooter. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo avrebbe urtato contro il cordolo che delimita la carreggiata sotto il ponte dell'autostrada, in un punto preciso di viale delle Cascine, perdendo il controllo del mezzo e finendo rovinosamente a terra. Anche in questo caso, gli inquirenti non escludono che un malore improvviso possa aver fatto perdere i sensi al ragazzo, causando l'urto fatale. La salma è stata restituita ai familiari dopo i rilievi, mentre la città, e in particolare il mondo della curva nerazzurra, si stringe attorno alla memoria di un ragazzo che univa la passione per il pallone a quella per l'arte, una combinazione che lo aveva reso popolare e benvoluto.

Le indagini in corso e il cordoglio silenzioso

Le due procure competenti, quella di Torre Annunziata per la tragedia di Vico Equense e quella di Pisa per i due incidenti stradali, hanno aperto dei fascicoli per chiarire eventuali responsabilità, sebbene tutto, al momento, sembri ricondurre a fatalità dettate da una sfortuna implacabile. A Vico Equense, i vigili del fuoco hanno lavorato fino a notte fonda per recuperare il di Benedetto Cinque, affidato poi all'autorità giudiziaria per l'esame autoptico che potrebbe stabilire con certezza se la morte sia stata istantanea a causa del trauma o se un malore abbia preceduto la caduta. Sulla costiera, la notizia ha avuto un'eco profonda, data la piccola comunità di Massaquano e la giovane età della vittima, un uomo che, come tanti, curava la propria terra nel tempo libero, un impegno che gli è costato la vita.

Parallelamente, a Pisa, gli agenti della municipale stanno analizzando le eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza presenti lungo viale delle Cascine, nella speranza che possano aver ripreso l'istante in cui il trentatreenne ha perso il controllo della sua moto e, separatamente, l'incidente in cui ha perso la vita Alessandro Contatore. Il fatto che due incidenti mortali siano avvenuti a distanza di poche ore sulla stessa arteria stradale ha inevitabilmente attirato l'attenzione degli inquirenti sullo stato del manto stradale e sulla sicurezza del tracciato, sebbene, al momento, non ci siano evidenze che colleghino i due eventi a una causa comune. La domenica di festa si è così conclusa nel segno del lutto, con tre famiglie distrutte e due comunità, quella sorrentina e quella pisana, costrette a fare i conti con l'improvvisa assenza di tre giovani vite spezzate dalla tragica combinazione di un attimo di distrazione, di un malore o di una semplice fatalità.

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