Israele pronto a rispondere all'attacco missilistico dell'Iran
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Redazione Esteri
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La tensione tra Israele e Iran ha raggiunto un nuovo picco, con il governo israeliano che si prepara a una risposta militare imminente all'attacco missilistico lanciato dall'Iran il 1 ottobre. Questo attacco, che ha visto il lancio di circa 180 missili contro Israele, è stato una rappresaglia per gli attacchi israeliani di luglio e settembre che hanno ucciso il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, e quello di Hezbollah, Hassan Nasrallah, rispettivamente a Teheran e Beirut.
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, hanno discusso la situazione durante una telefonata mercoledì scorso. Secondo fonti citate da Axios, l'amministrazione Biden avrebbe accettato la decisione di Israele di sferrare un attacco su larga scala contro l'Iran, nonostante i timori che ciò possa far degenerare ulteriormente il conflitto nella regione.
Nel frattempo, la situazione nel sud del Libano continua a deteriorarsi. Israele ha nuovamente aperto il fuoco contro una postazione delle Nazioni Unite, colpendo un posto di osservazione dell'UNIFIL (Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano) e ferendo due peacekeeper di nazionalità indonesiana. Questo episodio si inserisce in un contesto già critico, con le forze israeliane impegnate in operazioni contro Hezbollah e i suoi alleati lungo la Linea Blu.
Il gabinetto di sicurezza israeliano si è riunito ieri notte per votare l'autorizzazione al premier Netanyahu e al ministro della Difesa, Yoav Gallant, a determinare la reazione all'attacco missilistico iraniano.




