Fmi all'Italia: "Proseguire con la riduzione del debito, flat tax sul lavoro autonomo da rivedere"
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Redazione Economia
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Washington non usa mezzi termini quando si parla di conti pubblici. Vitor Gaspar, direttore del dipartimento degli Affari fiscali del Fondo monetario internazionale, è chiaro: l’Italia, nonostante l’incertezza globale aggravata dalle guerre commerciali di Trump, deve "continuare il consolidamento del debito". Un monito che arriva mentre il Fmi, nel suo ultimo Fiscal Monitor, mette nel mirino la flat tax per i lavoratori autonomi, considerandola un incentivo fiscale inefficiente da eliminare per "ampliare la base imponibile".
Che l’Fmi preferisca soluzioni lineari, anche a costo di semplificare realtà complesse, non è una novità. Ma quando suggerisce di abbandonare la tassa forfettaria per i professionisti e i piccoli imprenditori, il discorso va oltre i numeri: diventa una questione di approccio ideologico. Il rapporto, pubblicato durante le assemblee primaverili, insiste sulle economie avanzate con popolazione anziana, esortandole a "ridefinire le priorità di spesa" e a promuovere riforme pensionistiche e sanitarie. Senza dimenticare le politiche per l’occupazione, che dovrebbero includere anche i migranti.
Lo scenario globale, del resto, non aiuta. L’Fmi sottolinea come l’aumento dei dazi statunitensi e le relative contromisure internazionali, insieme all’incertezza politica, stiano peggiorando le prospettive economiche. In questo contesto, l’Italia – già sotto pressione per il debito pubblico – viene invitata a evitare "sperperi" e a concentrarsi su misure che garantiscano sostenibilità. La flat tax, introdotta per semplificare il sistema e favorire l’emersione del sommerso, è ora nel mirino: secondo Washington, andrebbe sostituita con un meccanismo più ampio, capace di garantire maggiori entrate.




