Microsoft potenzia la produzione di Xbox, in vista di GTA 6 stringe un patto con Foxconn
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre l’industria dei videogiochi fissa una data sul calendario, quella del prossimo capitolo della serie Grand Theft Auto, Microsoft compie una mossa strategica di notevole portata. Il colosso di Redmond, infatti, ha avviato trattative – e concluso i primi accordi – con alcuni dei più importanti contractor al mondo per l’assemblaggio elettronico, come Foxconn e Luxshare, con l’obiettivo dichiarato di incrementare in modo massiccio la produzione delle sue console Xbox Series X e S. Una corsa contro il tempo, che punta a colmare la cronica carenza di scorte in molti mercati e, soprattutto, a prepararsi per l’ondata di domanda che tradizionalmente accompagna i titoli di punta del settore.
Le difficoltà non sono soltanto legate alla logistica o alla domanda, ma affondano le radici nello scenario geopolitico ed economico internazionale. Le tariffe doganali imposte dall’amministrazione del presidente Donald Trump, le quali hanno innescato una lunga guerra commerciale, hanno spinto Microsoft a rivedere la propria catena di approvvigionamento. La decisione, non priva di complessità operative, è stata quella di delocalizzare parte significativa della produzione al di fuori della Cina, con la Vietnam che emerge come hub alternativo di primaria importanza. Una mossa, questa, che consente di mitigare l’impatto dei dazi e di garantire flussi di componenti più stabili e meno costosi, presupposto indispensabile per qualsiasi piano di aumento volumetrico.
I piani presentati dalle aziende partner alle autorità locali, e confermati da rapporti di agenzia, delineano un’espansione produttiva senza precedenti per la generazione di console attualmente in commercio. Foxconn, operando tramite la sua consociata Fushan Technology, avrebbe infatti in programma di realizzare fino a 4,8 milioni di unità Xbox aggiuntive ogni anno. A questo si sommerebbe il contributo di Luxshare-ICT, il cui piano di crescita punta a un incremento annuo di circa 4,5 milioni di dispositivi. Cifre che, se confermate, indicano l’intenzione di Microsoft di quasi raddoppiare la capacità produttiva corrente, un investimento miliardario che dimostra quanto la società creda nel potenziale della sua piattaforma hardware nonostante le vendite, fino ad ora, non abbiano raggiunto i livelli sperati.




