Messi e il destino di New York: dal ritiro al sogno Mondiale bis

Messi e il destino di New York: dal ritiro al sogno Mondiale bis
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Messi a New York è al centro di una storia che unisce il 2016 e il 2026: dieci anni dopo il ritiro dalla nazionale argentina annunciato al MetLife Stadium, il capitano dell’Albiceleste si prepara alla finale della Coppa del Mondo contro la Spagna nello stesso stadio. Il 26 giugno 2016 Lionel Messi aveva lasciato la Seleccion dopo la sconfitta contro il Cile nella finale di Copa America Centenario, persa ai rigori anche dopo il suo errore dal dischetto nella lotteria finale. In quella occasione aveva dichiarato di aver fatto tutto il possibile per vincere con l’Argentina senza riuscirci.

Il legame tra Messi e New York torna quindi al centro del racconto alla vigilia del nuovo appuntamento internazionale. La finale del Mondiale 2026 contro la Spagna riporta il numero 10 argentino in una situazione completamente diversa rispetto a quella vissuta nel 2016, quando aveva annunciato la decisione di lasciare la nazionale. Prima della partita decisiva, Messi ha affidato ai social una lettera all’Argentina, sottolineando il valore del percorso compiuto dal gruppo e ricordando che la storia costruita dalla squadra non potrà essere cancellata.

Il percorso dell’Argentina verso la finale Mondiale

L’Argentina arriva alla finale della Coppa del Mondo 2026 con un cammino caratterizzato da risultati positivi ma anche da momenti meno brillanti. La Seleccion ha ottenuto soltanto vittorie nell’arco dei 120 minuti e ha chiuso le prime due partite del girone senza subire gol. Successivamente, però, il percorso ha evidenziato alcune difficoltà con sette reti incassate in cinque partite contro Giordania, Capo Verde, Svizzera e Inghilterra. Nonostante non sia stata tra le squadre più convincenti del torneo, l’Argentina è riuscita ad arrivare all’ultimo atto anche grazie alle prestazioni dei suoi singoli.

La squadra argentina si presenta quindi alla sfida finale con un cammino diverso rispetto alle aspettative costruite attorno alla nazionale. I risultati ottenuti hanno permesso alla Seleccion di raggiungere l’obiettivo della finale, mentre Messi si trova nuovamente davanti a una partita decisiva con la maglia dell’Argentina. Il confronto con la Spagna rappresenta il nuovo capitolo di una storia iniziata proprio nello stesso impianto dove, nel 2016, era arrivato l’annuncio del ritiro internazionale.

L’omaggio di Rosario e il messaggio di Messi

Alla vigilia della finale contro la Spagna, anche Rosario ha dedicato un omaggio a Lionel Messi, celebrando il percorso del capitano argentino con la nazionale. Nella sua città natale, centinaia di tifosi hanno srotolato una maglia gigante con la scritta «Grazie, Leo, sei una leggenda». L’iniziativa ha coinvolto una maglia lunga 18 metri e larga 12, con un peso di circa 60 chili, sollevata dalla folla per rendere omaggio al numero 10 e al suo cammino con l’Albiceleste.

Il messaggio pubblicato da Messi prima della finale accompagna così un momento che riunisce passato e presente della sua esperienza con l’Argentina. Il giocatore ha scritto che, qualunque fosse stato il risultato della partita contro la Spagna, il gruppo avrebbe già lasciato una traccia nella storia della nazionale. Nel 2016 New York era stata la sede dell’addio alla Seleccion, mentre nel 2026 lo stesso stadio diventa il luogo del sogno di un nuovo trionfo Mondiale.

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