Tre italiane, tre storie di successo: Valentina Fontana, Barbara Amerio e Angela Velenosi nella Top 100 Forbes 2026
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il prestigioso riconoscimento targato Forbes Italia torna a celebrare l'eccellenza femminile del Belpaese, e quest'anno a fare capolino nella Top 100 Women 2026 sono tre nomi che, seppur operanti in settori profondamente diversi, condividono il medesimo denominatore di un successo costruito su innovazione e leadership. Si tratta di Valentina Fontana, co-CEO e vicepresidente del Fontana Group, di Barbara Amerio, amministratrice delegata e Sustainability Director di Amer Yachts, e di Angela Velenosi, imprenditrice marchigiana nel settore enologico.
La pubblicazione della classifica, avvenuta nel numero di luglio della rivista, ha acceso i riflettori su queste figure che, a vario titolo, stanno contribuendo a ridisegnare il panorama imprenditoriale e culturale italiano.
Valentina Fontana e l'evoluzione industriale del Fontana Group
Valentina Fontana, che insieme al fratello guida le sorti del Fontana Group, rappresenta una delle menti più giovani e dinamiche nel panorama della progettazione e produzione di sistemi di trasporto e accesso. L'azienda, nata in provincia di Lecco con una lunga tradizione alle spalle, ha saputo negli anni trasformarsi da realtà locale a player globale, e la presenza della Fontana in questa prestigiosa lista testimonia come la sua leadership abbia giocato un ruolo cruciale in questa evoluzione.
La sua visione strategica, concentrata sull'innovazione tecnologica e sull'apertura verso nuovi mercati internazionali, ha permesso al gruppo di mantenere alta la competitività in un settore, quello dei trasporti, che richiede continui investimenti in ricerca e sviluppo.
L'innovazione green di Barbara Amerio e Amer Yachts
Spostandoci sulla Riviera Ligure, un'altra protagonista di questa edizione è Barbara Amerio, figura di spicco della nautica di lusso e artefice della transizione green del cantiere fondato dal padre Fernando. Nata e residente a Sanremo, l'amministratrice delegata del Gruppo Permare ha saputo coniugare la tradizione artigianale della cantieristica navale italiana con le più avanzate esigenze di sostenibilità ambientale, facendo di Amer Yachts un punto di riferimento internazionale per la costruzione di imbarcazioni a basso impatto ecologico.
La sua inclusione tra le cento donne di maggior successo non è quindi soltanto un tributo alla sua abilità manageriale, ma anche un riconoscimento alla capacità di aver saputo interpretare le sfide del futuro, trasformando la sostenibilità in un vantaggio competitivo per un brand che, sotto la sua guida, ha saputo ritagliarsi uno spazio di rilievo in un mercato elitario e fortemente competitivo.
Angela Velenosi e il rilancio del made in Italy enologico
L'ultima, ma solo in ordine di apparizione, è Angela Velenosi, imprenditrice marchigiana che ha saputo portare i vini delle colline ascolane ai vertici della qualità internazionale. La sua presenza nella lista Forbes, giunta ormai alla nona edizione, è la riprova di come il settore enologico italiano, spesso legato a una narrazione tradizionalista, possa invece essere interpretato con uno sguardo moderno e imprenditoriale.
Sotto la sua guida, l'azienda Velenosi ha saputo coniugare il rispetto per il terroir con una strategia di marketing incisiva e una costante attenzione alla sperimentazione, riuscendo così a conquistare mercati esteri che richiedono eccellenza e autenticità. La sua figura si inserisce perfettamente nel solco tracciato da Forbes, che premia non solo i numeri di bilancio, ma anche la capacità di incidere sul tessuto sociale ed economico del proprio territorio.
Un successo corale per l'Italia che innova
La classifica Top 100 Women 2026, come sottolineato dalla redazione di Forbes, è un osservatorio privilegiato sullo stato di salute del talento femminile italiano, spaziando dalle scienziate alle artiste, dalle giornaliste alle manager. In questo contesto, le storie di Valentina Fontana, Barbara Amerio e Angela Velenosi offrono uno spaccato significativo di come l'imprenditoria femminile possa esprimersi con forza in settori ad alta complessità, sia essa industriale, navale o agroalimentare.
Più che un premio individuale, la loro convocazione in questa lista rappresenta una fotografia di un'Italia che corre, che sceglie di investire in qualità e che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, dimostrando come la leadership, quando è declinata al femminile, sappia spesso coniugare visione strategica e attenzione al dettaglio umano e ambientale.




