Fitto blindato nella Commissione europea
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Redazione Interno
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso i suoi auguri a Raffaele Fitto per l'importante incarico nella nascente Commissione europea, scuotendo le coscienze dei democratici. Ieri, il capo dello Stato ha ribadito che l'unità e la coesione non sono antitesi alla dialettica politica, ma rappresentano il quadro in cui questa dialettica e contrapposizione si articolano, sottolineando l'interesse nazionale del Paese.
L'analisi di Bruno Vespa evidenzia come Fitto sia ormai blindato nel suo ruolo di vicepresidente esecutivo della Commissione europea, grazie anche all'ok del Colle. In politica tutto può accadere, ma è ragionevole ritenere che Fitto sia ormai saldo nella sua posizione.
Per ratificare la nomina dei commissari, è necessario il voto favorevole dei due terzi dei votanti, raggiungibile solo con un accordo più ampio della cosiddetta 'maggioranza Ursula'. Tuttavia, i socialisti e la segreteria del Partito Democratico (Pd) chiedono che a Fitto venga tolta la vicepresidenza, poiché fa parte dei Conservatori, che non hanno contribuito alla rielezione di Ursula von der Leyen. Stefano Bonaccini, presidente del Pd ed eurodeputato, ha dichiarato in un'intervista a Repubblica che se von der Leyen apre ai sovranisti, la Commissione è destinata a fallire. Bonaccini ha sottolineato che Fitto appartiene a un partito che a Bruxelles è all'opposizione ed è stato indicato da un governo la cui maggioranza è di segno opposto a quella che nel Parlamento europeo sostiene von der Leyen.
Nel Pd, il gruppo dei 'Responsabili', composto da una parte della classe dirigente, ha esortato la segretaria Elly Schlein a non opporsi alla vicepresidenza di Fitto nella Commissione europea. I 'Responsabili' ritengono che il partito si sarebbe trovato in un vicolo cieco se Schlein avesse ostacolato il candidato italiano.




