Milan d'oro nell'inseguimento ai Mondiali di Shanghai, Ganna conquista il bronzo
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Redazione Sport
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Jonathan Milan è campione del mondo dell'inseguimento individuale. Il friulano ha vinto la medaglia d'oro ai Mondiali di ciclismo su pista in corso a Shanghai, battendo in finale il danese Frederik Madsen. La giornata era iniziata con un'impresa destinata a entrare nella storia: nelle qualificazioni del mattino Milan ha fermato il cronometro a 3'58"850, diventando il primo ciclista a scendere sotto il muro dei 3'59" sulla distanza dei 4000 metri.
Il precedente primato, di 3'59"153, apparteneva allo stesso Milan e risaliva all'ottobre 2024, quando vinse il titolo iridato a Ballerup, in Danimarca.
Una finale senza storia
Nella finale per l'oro Milan non è riuscito a replicare il tempo stratosferico della mattina, ma non ne ha avuto bisogno. Il cronometro si è fermato a 4'00"769, sufficienti per rifilare oltre cinque secondi al rivale danese, arrivato al traguardo in 4'06"038. Fin dalle prime pedalate il vantaggio dell'azzurro è stato netto, con un margine superiore al secondo già dopo il primo chilometro e in costante crescita fino all'arrivo. Per Milan si tratta del secondo titolo mondiale nell'inseguimento individuale, dopo quello conquistato nel 2024.
Il bronzo di Ganna e il dominio azzurro sulla Danimarca
Pochi minuti prima della finale per l'oro, Filippo Ganna aveva completato il capolavoro azzurro conquistando la medaglia di bronzo. Il piemontese ha battuto un altro danese, Rasmus Pedersen, con il tempo di 4'02"275 contro il 4'07"291 del rivale. Ganna, partito in svantaggio nella prima metà di gara, ha cambiato marcia nella seconda parte della prova, facendo valere la sua consueta capacità di gestione dello sforzo. Per lui si tratta del sedicesimo alloro iridato in carriera, un dato che conferma una longevità agonistica di primo livello nel panorama del ciclismo su pista.
Numeri da primato
Il record firmato da Milan nelle qualificazioni ha un valore tecnico notevole. Il friulano ha pedalato i quattro chilometri a una media di 60.289 chilometri orari, un dato mai raggiunto prima nella specialità. Il passaggio ai 3000 metri è stato coperto in tre minuti netti, miglior riscontro cronometrico di sempre, mentre l'ultimo chilometro è stato chiuso in 58"850, a una media di oltre 61 chilometri orari.
Si tratta di numeri che fotografano una prestazione di dominio assoluto, costruita su una partenza esplosiva e su una capacità di mantenere potenza elevata anche nella fase finale della prova.
Il quadro delle qualificazioni
La giornata di qualificazione aveva già delineato una finale a tinte azzurre e danesi. Milan ha chiuso al primo posto con il tempo record, mentre Madsen si è qualificato con il secondo tempo in 3'59"979. Ganna ha ottenuto il terzo tempo in 4'00"976, davanti a Pedersen, quarto in 4'01"466. La finale per il bronzo ha dunque messo di fronte il piemontese e l'altro danese, in una sorta di doppio confronto con la nazionale scandinava che aveva già caratterizzato l'inseguimento a squadre nei giorni precedenti.
A Shanghai l'Italia ha conquistato il primo oro della rassegna iridata cinese, dopo i due argenti ottenuti nelle prove a squadre maschile e femminile.
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