Micaela Ramazzotti si risposa, la Fagnani officia il rito tra tre abiti da sposa e un castello umbro
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ci sono nozze che, pur avvolte dal massimo riserbo, riescono a imporsi all’attenzione grazie a un dettaglio inaspettato. Micaela Ramazzotti ha detto “sì” a Claudio Pallitto martedì 12 maggio, scegliendo come scenario il Castello di Rosciano, in Umbria, una fortezza medievale che per l’occasione era stata trasformata in una sorta di giardino incantato tra ortensie azzurre e rose cipria. L’evento, lungi dall’essere la solita passerella mondana romana, è stato un affair intimo e curatissimo nei minimi particolari, a partire dalla presenza di Francesca Fagnani: la conduttrice di “Belve” ha infatti indossato la fascia tricolore per officiare un rito civile capace di mescolare la solennità dell’occasione a momenti di autentica commozione. L’attrice di 47 anni e il personal trainer di 40 (la cui relazione è stata resa pubblica nel 2023) hanno blindato l’evento, permettendo ai pochi invitati – tra cui volti noti come Laura Chiatti, Francesca Barra e Claudio Santamaria – di condividere solo frammenti della giornata, come l’invito che riportava una frase emblematica: “La felicità spaventa più della follia”.
L’officiante e il set che ha fatto nascere l’amore
La scelta di affidare la celebrazione a Francesca Fagnani rappresenta forse l’elemento più iconico della giornata, un ruolo che ha sorpreso il mondo dello spettacolo data la consueta posizione della giornalista dietro il microfono. Quel legame si era consolidato proprio durante la recente intervista televisiva della Ramazzotti a “Belve”, dove la conduttrice l’aveva pungolata con ironia sui ripetuti rinvii delle nozze, ricevendo come risposta una divertita battuta sulle “carte del divorzio disperse nel mare di Livorno”. Per Micaela Ramazzotti si tratta del secondo matrimonio dopo quello con il regista Paolo Virzì (durato dal 2009 al 2023 e dal quale sono nati i figli Jacopo e Anna), mentre per Pallitto è il primo passo ufficiale davanti allo stato civile. La loro storia, invece, è nata proprio sul lavoro: lui aveva inviato un self tape per ottenere una piccola parte nel film *Felicità*, opera prima alla regia dell’attrice, e quella conoscenza professionale si è trasformata nel tempo in una relazione profonda.
Il guardaroba della sposa e la scenografia del castello
Se il rito è stato celebrato lontano dai riflettori, i dettagli estetici trapelati raccontano di un’eleganza fuori dagli schemi. Micaela ha sfoggiato tre cambi d’abito firmati Atelier Boccia 1944, scelti per accompagnare idealmente gli ospiti nei diversi momenti della festa: un primo look in pizzo bianco con silhouette a sirena per la cerimonia, che richiamava uno stile vittoriano grazie al colletto alto (la cosiddetta pistagna) e alle maniche lunghe; un abito glitter color platino per il welcome party della vigilia; e infine una gonna a sirena in cady di seta abbinata a un corpetto in pizzo chantilly per le danze serali. La location, antica dimora medievale, era stata allestita come un set cinematografico: la navata esterna trasformata in un corridoio di nuvole floreali, tavole impreziosite da servizi Ginori e tovaglie personalizzate, il tutto illuminato da centinaia di candele che al calar del sole rendevano la corte del castello un paesaggio quasi irreale. Lo sposo, Claudio Pallitto, ha abbandonato i panni da “coatto” del docu-reality *Tamarreide* per indossare un impeccabile tuxedo Tom Ford, dimostrando una proprietà di stile che gli è valsa un posto da perfetto gentiluomo nella cronaca del gossip.
I messaggi segreti e la festa nel “night club” privato
A rendere la giornata memorabile non sono stati solo i look, ma anche le piccole attenzioni nascoste riservate agli ospiti. La torta nuziale, una struttura a cinque piani firmata Antonio Ventieri, ha lasciato spazio a un dessert a sorpresa: delle monoporzioni a forma di letterina al cacao, dentro le quali era contenuto un messaggio personalizzato per ogni invitato. Sul retro di queste “bustine” commestibili campeggiava ancora una volta la frase che aveva accompagnato l’intero evento, quella citazione sulla felicità che spaventa più della follia. Dopo la cena (improntata sui sapori tipici della cucina umbra, tra tartufo e paste fresche), la serata ha cambiato completamente registro: una delle sale del castello è stata allestita come un night club esclusivo, con divani di velluto rosso e luci soffuse, trasformando il matrimonio da fiaba bucolica a festa sofisticata fino a notte fonda. Per l’attrice, reduce da una separazione burrascosa molto raccontata dalle cronache, queste nozze hanno rappresentato un nuovo capitolo. E a suggellare l’unione, durante lo scambio delle promesse, ci ha pensato lei stessa con una frase che ha fatto il giro dei social, rivolta al marito tra le lacrime: “Tra soli e tempeste mi hai portato fin qui”.




