Mediocredito Centrale, nel nuovo cda entra la commercialista Valeria Giancola

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ECONOMIA

Redazione Economia Redazione Economia   -   L’assemblea ordinaria dei soci di Mediocredito Centrale (Mcc), riunitasi nella giornata di venerdì 29 maggio, ha deliberato la nomina del nuovo consiglio di amministrazione destinato a rimanere in carica per i prossimi tre esercizi finanziari – e comunque fino all’approvazione del bilancio prevista per il 31 dicembre 2028 – con una contestuale ridefinizione dei vertici che vede l’insediamento di Giorgio Toschi alla presidenza. aziendabanca +3

L’istituto, controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso Invitalia e da sempre riconosciuto come uno dei pilastri nel sostegno alle imprese, agli investimenti e allo sviluppo economico del Paese, ha così rinnovato il proprio indirizzo strategico accogliendo al suo interno figure di spicco del panorama professionale italiano. ilgiornale +3

Tra i sette consiglieri che compongono il nuovo board spicca, oltre alla riconferma dell’ex presidente Ferruccio Ferranti (considerato dalle fonti di mercato in pole per la futura carica di amministratore delegato), l’ingresso della commercialista e revisore legale Valeria Giancola, professionista con un curriculum di spessore nazionale. aziendabanca +3

Un profilo tecnico per la governance

La neo nominata Valeria Giancola, che già in passato aveva ricoperto incarichi di rilievo in società pubbliche e private, vanta una competenza trasversale che abbraccia la governance societaria, la revisione legale e le delicate procedure concorsuali. aziendabanca +3

La sua carriera – costellata da ruoli di vertice in enti partecipati e gruppi industriali – ha trovato un riconoscimento istituzionale nella partecipazione al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, dove tra il 2017 e il 2022 ha gestito deleghe fondamentali come quelle relative all’amministrazione giudiziaria, alla legislazione antimafia e alla gestione della crisi d’impresa. milanofinanza +3

È stata tra l’altro protagonista della costituzione dell’Osservatorio Nazionale Antimafia e dell’Osservatorio Nazionale sul Sovraindebitamento, due strumenti cruciali per la legalità economica e il supporto a famiglie e imprese in difficoltà. La sua nomina in Mcc non rappresenta quindi un semplice avvicendamento formale, bensì l’innesto di una solida esperienza maturata sul campo nei meccanismi di controllo e nella gestione delle situazioni di dissesto. milanofinanza +3

La transizione ai vertici dell’istituto romano

Il nuovo corso dell’istituto vede formalmente al vertice Giorgio Toschi – generale della Guardia di Finanza – il quale subentra a Ferruccio Ferranti alla guida del consiglio, mentre proprio Ferranti (già presidente uscente) è dato come futuro amministratore delegato in sostituzione di Francesco Minotti, che lascia dopo aver portato la banca a quasi raddoppiare gli utili nell’ultimo biennio. aziendabanca +3

Accanto a Toschi e Ferranti, compongono il board Alessandra Bianchi, Carmela D’Amato, Sandro Donati, Andrea Messuti e la stessa Giancola, in un mix di conferme e new entry che mira a mantenere una continuità operativa pur introducendo competenze fresche nel controllo e nella compliance. milanofinanza +3

La scelta di una professionista come Giancola, abituata a districarsi tra sequestri giudiziari e procedure di allerta, appare coerente con la funzione strategica che Mcc riveste nella canalizzazione del credito alle piccole e medie imprese, specialmente in un momento in cui l’istituto si accinge a gestire operazioni straordinarie come la cessione di Banca del Mezzogiorno. aziendabanca +3

Esperienza antimafia e gestione crisi

Non è un dettaglio secondario che il percorso di Giancola sia intriso di tematiche legate alla prevenzione della criminalità economica; la sua attività nel consiglio nazionale l’ha vista impegnata in prima linea nella riforma del codice antimafia e nell’amministrazione di beni sottoposti a sequestro.

Tali background – se letti alla luce della natura pubblica di Mcc e della sua missione di sostegno allo sviluppo – rivelano come la banca stia rafforzando il proprio presidio sui rischi di infiltrazione e sulla corretta gestione delle risorse statali. simplybiz +3

Con un cda che resterà in carica fino al 2028, l’ingresso di questa commercialista abruzzese, già consulente di Unioncamere e revisore in primarie realtà farmaceutiche e finanziarie, offre all’istituto una garanzia di rigore nella delicata fase di transizione che lo attende, senza però che si possano ancora intravedere gli effetti concreti di questa scelta sul terreno operativo. ilgiornale +3

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