Cairo, "Non scommetterei un euro sulla mia presenza qui tra un anno"
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Redazione Sport
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Urbano Cairo, presidente del Torino, ha recentemente rilasciato dichiarazioni che gettano ulteriori ombre sul suo futuro alla guida del club granata. In un'intervista a La Stampa, Cairo ha espresso dubbi sulla sua permanenza, affermando che non scommetterebbe nemmeno un euro sulla sua presenza tra dodici mesi. Il presidente ha sottolineato come anche figure storiche del calcio italiano, come Berlusconi e Moratti, abbiano lasciato i loro incarichi, suggerendo che la sua situazione potrebbe seguire un percorso simile.
Cairo ha inoltre evidenziato le difficoltà economiche che il Torino sta affrontando, spiegando che, se investire 100 milioni di euro fosse una garanzia di successo, lo farebbe senza esitazioni. Tuttavia, ha già investito 72 milioni di tasca propria, sottolineando come il calcio e il sistema economico siano cambiati, alterando gli equilibri finanziari. Il presidente ha ricordato come Pianelli, storico presidente del Torino, abbia vinto lo scudetto con un investimento di cinque miliardi di lire, equivalenti a dodici milioni di euro odierni.
La situazione del Torino, attualmente al dodicesimo posto in classifica, è resa ancora più complicata dai recenti risultati negativi. La squadra, allenata da Paolo Vanoli, ha vinto solo una partita nelle ultime dieci uscite ufficiali tra Serie A e Coppa Italia. L'ultima sconfitta contro il Napoli di Conte ha ulteriormente allontanato il Torino dalla zona Europa, rendendo il resto della stagione particolarmente difficile.
Le parole di Cairo riflettono un momento di grande incertezza per il club granata, con il presidente che non esclude la possibilità di una cessione. La contestazione dei tifosi, mai del tutto placata, si è intensificata negli ultimi mesi, contribuendo a creare un clima di tensione attorno alla squadra e alla dirigenza.




