D’Aversa e l’Empoli: rammarico e coraggio nella sconfitta a Napoli

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Roberto D’Aversa, al termine della partita persa 3-0 contro il Napoli, non ha nascosto il disappunto per il risultato, pur riconoscendo i meriti di una squadra che, nonostante le difficoltà, ha cercato di imporre il proprio gioco. «Abbiamo creato occasioni, soprattutto nel primo tempo, ma non siamo stati capaci di concretizzarle», ha detto il tecnico dell’Empoli, sottolineando come la bravura di Alex Meret tra i palazzi abbia contribuito a mantenere inviolata la porta partenopea.

Quello che pesa, oltre al punteggio, è l’ennesima sconfitta in una stagione complicata: con questo ko, i toscani hanno eguagliato il loro record negativo di 18 partite senza vittorie in campionato. Un dato che, se da un lato fotografa una crisi prolungata, dall’altro non sembra aver intaccato del tutto la fiducia del mister. «Siamo arrivati a Napoli con tanti infortuni, ma abbiamo giocato con coraggio», ha aggiunto D’Aversa, evidenziando come la prestazione, al di là dell’esito, possa servire da sprone per la decisiva sfida contro il Venezia.

Proprio la partita di domenica rappresenta ora l’obiettivo immediato, con la salvezza ancora possibile nonostante le difficoltà. «Il destino è nelle nostre mani», ha rimarcato il tecnico, evitando però di cadere in facili ottimismi. Quello che conta, per lui, è correggere gli errori commessi al Maradona, dove due gol subiti in cinque minuti hanno di fatto spento le ambizioni dell’Empoli. «Dobbiamo ragionare su una prestazione che, pur con tante assenze, è stata di livello», ha chiosato, lasciando intendere che la squadra, nonostante tutto, non ha rinunciato a lottare.

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