Meloni: "Oltre un milione di posti di lavoro creati in due anni e mezzo, occupazione ai massimi storici"
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Redazione Interno
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Giorgia Meloni, nel celebrare il Primo maggio, ha ribadito che il lavoro rappresenta "uno dei pilastri" dell’azione di governo, sottolineando come, nel corso degli ultimi trenta mesi, siano stati creati più di un milione di posti di lavoro. Il numero complessivo degli occupati ha raggiunto il suo apice, superando i 24 milioni e 300 mila unità, mentre la disoccupazione è scesa ai livelli più bassi degli ultimi diciotto anni. Un traguardo che riguarda anche l’occupazione femminile, la quale ha registrato un incremento senza precedenti.
Se da un lato la premier ha evidenziato i risultati ottenuti, dall’altro ha annunciato nuove misure per rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro, tema che resta al centro del dibattito pubblico, soprattutto alla luce dei recenti episodi di cronaca nera che hanno riacceso l’attenzione sulle condizioni dei lavoratori. Oltre ai 600 milioni già stanziati attraverso i bandi Inail, il governo ha previsto ulteriori 650 milioni di euro, destinati a finanziare interventi per prevenire gli infortuni e migliorare gli standard di sicurezza.
Le prossime mosse, come confermato dall’esecutivo, si concentreranno sulla copertura anti-infortunistica nelle scuole, sugli incentivi per le aziende più virtuose e sulla formazione del personale. Un percorso che verrà delineato dopo il confronto con le parti sociali, convocate per l’8 maggio a Palazzo Chigi, dove si discuterà delle modalità di attuazione delle nuove disposizioni, che potrebbero confluire in un decreto.
Le dichiarazioni della Meloni, tuttavia, non sono passate senza critiche. Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha replicato alle affermazioni della premier, riportando l’attenzione sulla necessità di introdurre un salario minimo, misura più volte annunciata dall’opposizione ma ancora lontana dall’essere concretizzata. Se il governo insiste sui numeri dell’occupazione, il centro-sinistra punta a sollevare il tema delle retribuzioni, in un dibattito che, soprattutto in occasione della Festa dei lavoratori, si è fatto più acceso del solito.




