Undicesima notte di raid in Iran in una guerra costata agli Usa già 37,5 miliardi di dollari

ROMA – Undicesima notte consecutiva di attacchi Usa in Iran. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) fa sapere di aver “colpito centri di comando e controllo militari iraniani, capacità marittime, hangar per aeromobili, depositi di droni e infrastrutture logistiche militari”. Raid messi in campo con l’obiettivo “di ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz“. (Agenzia Dire)

Ne parlano anche altri media

L'intensificarsi degli scontri tra Stati Uniti e Iran sta alimentando interrogativi su un possibile allargamento del conflitto. Secondo funzionari statunitensi citati da Reuters, le operazioni condotte finora potrebbero rappresentare delle “shaping operations”, ossia azioni preparatorie che creano le condizioni favorevoli per successive e più massicce operazioni militari. (Geopop)

Teheran ha risposto rivendicando un massiccio attacco con droni contro strutture logistiche statunitensi in Kuwait, mentre continuano ad aumentare le tensioni nella regione. Il Comando centrale americano annuncia di aver colpito obiettivi militari e infrastrutture strategiche in diverse aree del Paese per ridurne le capacità operative e garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz (lapresse.it)

Però sarebbe pronto a parlare con Hezbollah, se fosse utile, e magari questa apertura potrebbe riguardare anche gli ayatollah, se avessero voglia di discutere «in maniera sig… (la Repubblica)

Guerra Usa-Iran, il fronte si sposta sull'acqua: dal petrolio all'oro blu, ecco il nuovo obiettivo dei conflitti mediorientali

"Le forze di terra dell'esercito iraniano hanno preso di mira con missili terra-terra i sistemi missilistici Himars dell'esercito terrorista statunitense di stanza nella base di Arifijan, in Kuwait", ha reso noto l'agenzia di Stato, Irna, citando fonti ufficiali dell'esercito. (Tgcom24)

Il Comando Centrale Usa ha fatto sapere di "aver preso di imra centri operativi militari, risosrse navali, hangar per aerei, strutture di stoccaggio dei droni e infrastrutture logistiche militari, al fine di indebolire ulteriormente la capacità dell'Iran di minacciare la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz", si legge in una nota. (Tgcom24)

Per decenni, i conflitti nel Golfo Persico hanno avuto come unico grande bersaglio il petrolio. Oggi, con lo scontro diretto tra Stati Uniti e Iran, il fronte si sta spostando sull’acqua, e sulle infrastrutture di desalinizzazione. (Il Messaggero)