Napoli senza pace, si ferma Mazzocchi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Pasquale Mazzocchi, terzino del Napoli, ha riportato un infortunio durante l’allenamento di ieri, aggiungendo un nuovo tassello alla già complessa situazione fisica della squadra partenopea. Il calciatore, dopo aver accusato un risentimento muscolare, si è sottoposto a esami strumentali presso il Pineta Hospital, dai quali è emersa una lesione distrattiva del muscolo soleo della gamba destra. Un problema che, stando alle prime indiscrezioni, lo costringerà a restare lontano dal campo per almeno due settimane, privando Antonio Conte di un ulteriore elemento in un reparto, quello delle fasce, già messo a dura prova da altri assenti.
Mazzocchi, che aveva iniziato a ritagliarsi un ruolo di rilievo nelle ultime partite, salterà dunque due appuntamenti chiave: la sfida di domenica contro il Como e, soprattutto, il match Scudetto contro l’Inter previsto per l’inizio di marzo. Un colpo non da poco per Conte, che in queste ore sta cercando di ricomporre il puzzle difensivo in vista di un periodo decisivo per le ambizioni del club. Il tecnico, infatti, sta gradualmente recuperando Spinazzola e Olivera, ma l’assenza di Mazzocchi rischia di complicare ulteriormente i piani, costringendo lo staff a valutare soluzioni alternative.
Il comunicato ufficiale del Napoli, pubblicato nelle scorse ore, ha confermato l’entità dell’infortunio e ha precisato che il giocatore ha già iniziato l’iter riabilitativo. La situazione sarà monitorata quotidianamente, ma i tempi di recupero sembrano già delineati, lasciando poco spazio a ottimismi. Intanto, Carlo Alvino, giornalista vicino all’ambiente azzurro, ha anticipato che Conte avrebbe già deciso chi schierare al posto di Mazzocchi nella partita contro il Como, senza però rivelare ulteriori dettagli.
Quello di Mazzocchi è solo l’ultimo di una serie di infortuni che hanno caratterizzato la stagione del Napoli, costringendo la squadra a fare i conti con un’instabilità fisica che, di volta in volta, ha interessato diversi reparti. Un problema che, se da un lato ha permesso a diversi giocatori di mettersi in luce, dall’altro ha reso più complessa la gestione del gruppo, soprattutto in vista di impegni che richiedono massima concentrazione e freschezza atletica.




