Daniele Doria, da Amici a Verissimo: la vittoria, il bullismo e il legame con TriGno
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Daniele Doria, fresco vincitore dell’ultima edizione di Amici, ha portato con sé non solo la coppa del talent show ma anche una storia fatta di sacrifici, determinazione e momenti difficili superati grazie al sostegno di chi gli è stato vicino. A Verissimo, dove è apparso ancora incredulo per il traguardo raggiunto, il giovane ballerino e cantante ha ripercorso le tappe di un percorso che, dall’infanzia segnata dal bullismo, lo ha condotto fino al trionfo sotto la guida della maestra Alessandra Celentano.
«È passata una settimana da quando ho vinto, e solo ora comincio a realizzare», ha confessato Daniele, diciottenne che ha saputo conquistare il pubblico con la sua voce e il suo carisma. La vittoria, definita «surreale e inaspettata», arriva dopo un serale iniziato in salita, tra dubbi e un infortunio che lo aveva spinto a pensare di abbandonare. «Volevo mollare, ma poi la maestra Celentano mi ha dato una scossa», ha rivelato, sottolineando come il suo intervento sia stato decisivo per riaccendere la sua motivazione.
Il racconto di Daniele si è soffermato anche su un capitolo doloroso del passato: il bullismo subito da bambino. «Ho avuto il coraggio e l’intelligenza di parlarne con i miei genitori», ha detto, riconoscendo loro il merito di averlo protetto e mai fatto sentire «sbagliato». Un sostegno che si è esteso alla sua passione per la danza, nonostante le difficoltà economiche. «Hanno fatto una marea di sacrifici», ha ammesso, dedicando la vittoria al fratello Rosario, cantante che lo ha spinto a partecipare al programma.
Tra i momenti più significativi della sua esperienza ad Amici, Daniele ha citato il rapporto con TriGno, al secolo Gennaro D’Angelo, con cui ha instaurato un legame che va oltre la competizione. «Io e lui…», ha accennato, lasciando intendere un’amicizia nata tra prove e palcoscenici. Un dinamica che, insieme alla guida della Celentano, ha contribuito a definire il suo percorso nel talent, tra cadute e risalite.




