M. il figlio del secolo: la storia di Mussolini in una serie
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La serie televisiva "M. Il figlio del secolo", tratta dal romanzo di Antonio Scurati, ha suscitato grande interesse mediatico sin dal suo debutto. La narrazione, che segue fedelmente la ricostruzione storica dell'autore, mette in luce come Benito Mussolini non sia stato un uomo che si è fatto da sé, ma abbia costantemente beneficiato dell'aiuto di figure chiave, rimanendo impunito nonostante i numerosi crimini commessi. Tra queste figure, un ruolo di primo piano è stato ricoperto da re Vittorio Emanuele III di Savoia, che non fermò Mussolini all'epoca della Marcia su Roma.
Barbara Chichiarelli, una delle protagoniste della serie, ha sottolineato come ogni volta che andiamo a votare siamo tutti responsabili delle nostre scelte, un messaggio che risuona forte nel contesto della narrazione. La serie, diretta da Joe Wright, si distingue per la cura dei dettagli storici e scenografici, con oltre 200 location tra interni ed esterni, che spaziano dalla ricostruzione del Parlamento alle terme di Caracalla, fino alla casa futurista di Margherita Sarfatti, intellettuale e critica d'arte, amante e musa di Mussolini.
Francesco Russo, che interpreta Cesare Rossi, il braccio destro di Mussolini, ha dichiarato di aver reso il suo personaggio simpatico, pur mantenendo la serie lontana dal rischio di rinnovare il mito del fascismo. Russo ha immaginato che Rossi avesse una sorta di sindrome di Stoccolma nei confronti di Mussolini, un'amicizia tossica che viene esplorata in profondità nella serie.
La serie, prodotta da Sky Studios e The Apartment, ha già dimostrato di essere un successo mediatico, con gli episodi 3 e 4 in onda stasera su Sky Atlantic e in streaming su NOW.




