Referendum cittadinanza, 500mila firme raggiunte, Meloni dice no
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Redazione Interno
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Il referendum per la riforma della cittadinanza ha superato le 500mila firme necessarie, ma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato la sua opposizione alla proposta. Il comitato promotore del referendum, guidato da Riccardo Magi di +Europa, ha raccolto le firme per dimezzare da dieci a cinque anni il periodo di residenza legale continuativa necessario per ottenere la cittadinanza italiana.
Meloni, parlando con i giornalisti a margine dell'Assemblea generale dell'ONU a New York, ha ribadito che il termine di dieci anni è congruo e ha chiuso la porta a qualsiasi ipotesi di modifica. La proposta del referendum, che mira a facilitare l'accesso alla cittadinanza per oltre due milioni di immigrati, è stata accolta con entusiasmo da numerosi volti noti della cultura, della musica, dello sport e della politica.
Nonostante il successo nella raccolta firme, il referendum dovrà affrontare ulteriori ostacoli. La Corte Costituzionale ha già dichiarato inammissibili numerosi referendum simili in passato, sollevando dubbi sulla possibilità di manipolare la legge del 1992 per introdurre una norma completamente nuova.
Il dibattito sulla cittadinanza continua a dividere l'opinione pubblica e le forze politiche. Da un lato, c'è chi sostiene che la riforma sia necessaria per adeguare la legislazione italiana agli standard europei.




