Rodrigo Mora è l'ottavo portoghese della Roma: i precedenti tra flop e ricordi
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Redazione Sport
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La telenovela estiva si è conclusa con il lieto fine sperato dai tifosi giallorossi. Rodrigo Mora, talento classe 2007 proveniente dal Porto, è ufficialmente un nuovo calciatore della Roma. Il club capitolino ha annunciato l'operazione a titolo definitivo, chiudendo una trattativa che si era protratta per diverse settimane tra alti e bassi e che alla fine ha portato nella Capitale uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico portoghese.
Con l'arrivo del fantasista di Matosinhos, la Roma accoglie il suo ottavo calciatore lusitano della storia, un'eredità che porta con sé luci e ombre, considerando i precedenti non sempre esaltanti dei suoi connazionali che lo hanno preceduto in giallorosso.
Una trattativa lunga e complessa chiusa con un investimento importante
Il trasferimento di Rodrigo Mora ha richiesto un notevole sforzo economico da parte della dirigenza romanista, che ha deciso di puntare con convinzione sul giovane trequartista. L'affare si è concluso sulla base di 25 milioni di euro, cifra che il club ha versato al Porto per acquisire l'intero cartellino del giocatore, con l'aggiunta di 2 milioni di euro legati a bonus ritenuti molto difficili da raggiungere.
Un ulteriore elemento dell'operazione riguarda la futura rivendita: il club portoghese conserverà il 50% sulla plusvalenza di una eventuale cessione, con la possibilità per la Roma di annullare questa clausola in futuro, versando ulteriori 25 milioni. Il comunicato ufficiale della Roma ha confermato i dettagli dell'affare, sottolineando come l'investimento sia stato mirato a un profilo di grande prospettiva.
Mora è l'ottavo portoghese della storia giallorossa
Con l'arrivo di Rodrigo Mora, il conto dei calciatori portoghesi che hanno indossato la maglia della Roma sale a quota otto. Il primo fu Edenilson nel lontano 1999, seguito poi da Abel Xavier nel 2004. Antunes e Mario Rui sono stati altri due terzini sinistri a passare per la Capitale, lasciando però un ricordo piuttosto flebile. Un capitolo a parte merita l'arrivo di José Mourinho sulla panchina giallorossa, che portò con sé Rui Patrício e Sergio Oliveira, pilastri della vittoria della Conference League nel 2022.
A completare la lista ci sono João Costa e l'acquisto più sfortunato, Renato Sanches, la cui esperienza è stata segnata da continui infortuni che ne hanno compromesso il rendimento. La storia recente ha visto la Roma beneficiare solo di quattro gol da parte di giocatori portoghesi, tre dei quali firmati da Sergio Oliveira, a testimonianza di un rapporto che finora ha regalato più delusioni che gioie ai tifosi giallorossi.
Le prime parole del nuovo talento: "Giocare con Dybala è un sogno"
Appena arrivato a Roma, Rodrigo Mora ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da calciatore giallorosso, raccontando l'emozione per il trasferimento e l'entusiasmo per la nuova avventura. Il giovane trequartista, visibilmente colpito dall'accoglienza dei tifosi all'aeroporto di Ciampino, ha parlato dell'ammirazione per Paulo Dybala, un calciatore che ha seguito durante la sua crescita. "Durante l'infanzia sono cresciuto molto vedendo Dybala, e ora poter giocare accanto a lui è qualcosa di molto gratificante per me.
Per questo ho molta voglia di giocare con lui e conoscerlo", ha dichiarato il portoghese, che ha scelto di indossare la maglia numero 86. Un numero, questo, che il classe 2007 porta con sé dal suo periodo nella squadra B del Porto e che è entrato nella storia della Roma perché mai indossato prima da nessun calciatore giallorosso.
Un talento precoce e la voglia di lavorare con Gasperini
Rodrigo Mora, cresciuto nel settore giovanile del Porto dal 2016, ha bruciato tutte le tappe, diventando a soli 15 anni il più giovane calciatore della storia a esordire nei campionati professionistici portoghesi. Un percorso di crescita costante che lo ha portato a collezionare 80 presenze e 16 gol con la prima squadra dei Dragões. Nel descrivere le sue caratteristiche tecniche, il neoacquisto giallorosso ha indicato nella capacità di liberarsi degli avversari in situazioni complicate il suo principale punto di forza.
Il giocatore ha poi espresso grande entusiasmo all'idea di lavorare con Gian Piero Gasperini, nuovo allenatore della Roma, sottolineando l'affinità con il ruolo di trequartista. "Sì, indubbiamente ho molta voglia di lavorare anche con il mister. Penso che a lui piacciano molto i numeri 10, e a me piace giocare in quel ruolo. Credo che ci troveremo bene", ha concluso Mora, che ora si metterà a disposizione del tecnico per iniziare la sua nuova avventura in Serie A.
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