L'addio di Visco e il monito: attenti al debito e alla spesa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Ignazio Visco, nel suo ultimo intervento da governatore della Banca d'Italia, ha delineato due piani principali. Da un lato, la sfida della crescita, che deve essere sostenuta con riforme e investimenti, sfruttando l'occasione senza precedenti del Pnrr per sanare i divari che la zavorrano. Dall'altro lato, l'"impresa" di ridurre il debito pubblico, il tallone d'Achille dell'Italia, che riduce gli spazi di manovra a sostegno dell'economia, esponendola peraltro a tensioni sui mercati. Questo richiede un focus sulla qualità della spesa.

Oggi Fabio Panetta assume la carica di Governatore della Banca d'Italia. Già Direttore Generale della Banca d’Italia e membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, Panetta succede a Ignazio Visco. Si insedia in un momento economicamente difficile, con un'inflazione crollata e un'economia ferma, in un contesto internazionale mai così a rischio. Tuttavia, Panetta è temprato alle tempeste: nel periodo delle grandi crisi bancarie italiane ha rappresentato la prima linea, dentro la Banca d’Italia, nella gestione dei dossier più importanti.

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