Legge elettorale, ok dalla Camera con voto segreto alla riforma, 217 sì, 152 no e 2 astenuti, il testo passa al Senato
Ok dalla Camera alla nuova legge elettorale con 217 sì, 152 no e 2 astenuti. Il testo passa con il voto segreto a Montecitorio, e adesso andrà in Senato per il via libera definitivo. articlepreview id="804084" link="https://www.ilgiornaleditalia.it/news/politica/804084/legge-elettorale-dichiarazioni-di-voto-finale-diretta.html" Legge elettorale, ok dalla Camera con voto segreto alla riforma, 217 sì, 152 no e 2 astenuti, il testo passa al Senato La legge elettorale è stata approvata alla Camera, e adesso per l'ok finale servirà anche il via libera del Senato. (Il Giornale d'Italia)
Ne parlano anche altri media
Per Giorgia Meloni, il momento in cui le ravvisaglie di casqué iniziano a farsi prorompenti, pare essere arrivato proprio ieri, quando il voto segreto alla Camera ha fatto ciò che i voti segreti fanno da secoli: trasformare gli amici in fantasmi e i numeri in spartiti jazz. (LaC News24)
Il voto è stato segreto, il provvedimento passa al Senato. Le dichiarazioni di voto - "La destra non si occupa dei problemi degli italiani ma ci penseremo noi, non vi preoccupate, potete anche cambiare questa legge pessima, noi lavoreremo per vincere con i nostri alleati con qualunque legge elettorale per mandarvi a casa e dare finalmente all'Italia il governo che merita per migliorare la vita delle persone", aveva detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, durante la dichiarazione di voto del Pd alla Camera. (Tgcom24)
Ecco le novità previste dalla legge elettorale Bignami - dal nome del primo firmatario del testo, il capogruppo FdI a Montecitorio - che oggi ha ottenuto il via libera della Camera e passa ora all'esame del Senato. (RaiNews)
Applausi, strette di mano e complimenti tra i banchi Pd per Elly Schlein dopo intervento in Aula 16 luglio 2026 (Il Sole 24 ORE)
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto continuare sulla via dell’approvazione a Montecitorio per inviare il provvedimento all’esame del Senato, nonostante la bocciatura dell’emendamento sulla reintroduzione delle preferenze. (Domani)
La differenza è che lo sniper militare rischia di essere scoperto. Risposta: «Sono solo tre: il pugnale, il veleno o i franchi tiratori». (L'Eco di Bergamo)