Il ritorno di Crutchlow al Mugello si chiude con un infortunio: nuova emergenza per il team LCR
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Redazione Sport
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Il circus della MotoGP, dopo aver accolto con un misto di curiosità e scetticismo il ritorno alle competizioni di Cal Crutchlow, si trova ora a fare i conti con una complicazione che sa di beffardo destino.
Il veterano britannico, chiamato dal team LCR a sostituire l’infortunato Johann Zarco per il Gran Premio d’Italia al Mugello, ha concluso la sua apparizione domenicale con un ritiro anticipato causato non da una caduta, ma da un problema fisico che sembrava aver messo a tacere: una lesione muscolare. moto +3
Il weekend toscano, settimo round del mondiale 2026, si chiude dunque con un bilancio amaro per la squadra satellite di Honda, che vede aggravarsi la propria emergenza piloti proprio mentre si appresta ad affrontare la trasferta in Ungheria. oasport +3
Una chiamata d’emergenza e un addio ai box
La situazione nel paddock era chiara già nei giorni precedenti l’evento: Johann Zarco, dopo il brutto incidente di Barcellona in cui la sua gamba era rimasta incastrata nella carena della Ducati di Pecco Bagnaia, non sarebbe certamente tornato in sella a breve.
Lo stesso pilota francese, in un aggiornamento pubblicato durante il weekend del Mugello, ha spiegato di dover attendere un intervento chirurgico a causa di una profonda ustione sotto il ginocchio che rende rischiosa qualsiasi operazione immediata. gpone +3
Di fronte a una convalescenza che, secondo il team principal Cecchinello, si misurerà in mesi, LCR ha pescato dal proprio passato un pilota di esperienza, capace di portare a casa la prima vittoria storica del team a Brno nel 2016.
Crutchlow, che di anni ne ha compiuti 40 lo scorso autunno, non nascondeva le difficoltà intrinseche al ritorno in sella a quelle che lui stesso ha definito "tritamuscoli", ammettendo candidamente che la moto era molto migliore di lui. sky +3
Eppure, la sua presenza era stata accolta come una boccata d’ossigeno per un box rimasto orfano del titolare. moto +3
La Sprint e la gara: un calvario fisico
Se il venerdì e il sabato avevano mostrato un Crutchlow in palese difficoltà di ritmo, chiuso stabilmente nelle retrovie della classifica, è stata la Sprint Race a lanciare il primo vero campanello d’allarme. Il britannico, con gli occhi spiritati che ne hanno segnato la carriera, è scattato ultimo, accumulando un distacco di quasi 40 secondi dal vincitore Raul Fernandez. oasport +3
Ciò che però non trapelava immediatamente era la sofferenza fisica: già durante il warm-up della domenica, Crutchlow aveva avvertito un dolore sordo nei pressi della scapola sinistra, una sensazione che non lo ha abbandonato nemmeno al momento di schierarsi sulla griglia di partenza. gpone +3
La gara principale è stata quindi un atto di volontà più che un evento sportivo: costretto ad abbandonare dopo pochi giri, l’inglese ha dovuto alzare bandiera bianca, rivelando a posteriori di aver corso con una lesione muscolare che rendeva impossibile qualsiasi manovra aggressiva sul difficile tracciato toscano. gpone +3
Le conseguenze sul mercato e la ricerca di un sostituto
L’ufficialità del fornitoche Crutchlow ha subito – una lesione vicino all’omoplata – getta ora nello sconforto la struttura di Lucio Cecchinello. Quella che doveva essere una toccata e fuga per sopperire all’assenza di Zarco si è trasformata in un doppio svantaggio.
Il team LCR, che già deve fare i conti con l’inedia del rookie brasiliano Diogo Moreira, senza la bussola di un compagno esperto, si ritrova improvvisamente a corto di risorse umane. oasport +3
A differenza di quanto accade in Formula 1, dove le riserve viaggiano con il circus, in MotoGP la sostituzione di un pilota infortunato diventa spesso un gioco a incastro. Le opzioni per il prossimo Gran Premio d’Ungheria sono limitate: i collaudatori ufficiali della Honda, come Takaaki Nakagami, sono attualmente impegnati in prima persona nello sviluppo della moto 850cc per il 2027, e difficilmente potranno essere dirottati in Ungheria. gpone +3
La situazione clinica di Zarco
Nel frattempo, a tenere banco resta la condizione del pilota titolare, una variabile che potrebbe condizionare la seconda parte di stagione. L'incidente di Barcellona, definito "spaventoso" dallo stesso diretto interessato, ha causato danni ai legamenti del ginocchio che richiedono un’operazione delicata.
L’attesa forzata, dovuta alla necessità di far cicatrizzare la bruciatura prima di procedere con il bisturi, sta allungando i tempi di riabilitazione in maniera fastidiosa per la squadra. sky +3
Sebbene il francese abbia voluto rassicurare i tifosi sulla rapidità dei miglioramenti, la realtà clinica suggerisce che il rientro in pista non avverrà prima dell’autunno, lasciando LCR nella scomoda posizione di dover attingere al mercato dei piloti liberi o, in extremis, pescare dal mondiale Superbike per non sfilacciare ulteriormente il proprio organico. Per ora, il Mugello resta il capitolo di un ritorno che ha lasciato più problemi di quanti ne abbia risolti. moto +3




