Delitto Pierina, nuovi sospetti e indagini in corso

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A Rimini, il caso dell'omicidio di Pierina Paganelli, la donna di 78 anni trovata morta nel suo garage con 17 coltellate, continua a destare scalpore e a sollevare interrogativi. Le indagini, condotte dalla Procura di Rimini, si concentrano ora su nuovi sospetti e sulla comparazione di campioni di DNA maschile rinvenuti sulla scena del crimine.

Giuliano Saponi, figlio della vittima, ha sollevato dubbi su Loris Bianchi, cognato di Pierina e fratello della moglie Manuela, che aveva avuto una relazione con un senegalese attualmente in carcere. Interrogato dal pubblico ministero Paci, Giuliano ha dichiarato: «L’unico parente che sarebbe in grado di fare questo è mio cognato Loris». Inoltre, Giuliano non voleva che la figlia di 17 anni rimanesse sola con lo zio, alimentando ulteriori sospetti.

La Procura ha deciso di prelevare campioni di saliva a tutti i condomini del civico 31 di via del Ciclamino, oltre ai soccorritori del 118 che quella mattina arrivarono sul luogo del delitto. L'obiettivo è scoprire a chi appartenga il DNA maschile isolato sulla gonna di Pierina. Secondo indiscrezioni, il DNA non apparterrebbe a Louis Dassilva, il senegalese in carcere, ma potrebbe essere di uno dei sanitari che soccorsero invano Pierina il giorno del ritrovamento del cadavere. Tuttavia, per eseguire riscontri certi, sarà necessaria la comparazione del DNA.

Gli investigatori stanno cercando di decifrare due codici genetici, ribattezzati 'Maschio 2' e 'Maschio 3'. Il primo profilo corrisponde a un'impronta digitale impressa su una parete del garage, mentre il secondo è relativo alla traccia di DNA trovata sulla gonna della vittima.

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