SpaceX, Starship completa con successo l'undicesimo volo di prova
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il cielo sopra il Texas è stato squarciato dal rombo possente del più imponente razzo mai costruito, Starship, che per il suo undicesimo collaudo ha sprigionato l'energia di trentatré motori Raptor. Sviluppato dall'azienda americana SpaceX, la cui guida è affidata a Elon Musk, il vettore ha lo scopo dichiarato di traghettare l'umanità verso la Luna e, in un futuro più lontano, persino su Marte. La missione, che si è protratta per un'ora e sei minuti, è stata concepita per acquisire dati preziosi sul comportamento del veicolo spaziale durante le fasi più critiche del volo, un passaggio obbligato per affinare una tecnologia così ambiziosa.
La separazione e il ritorno del booster
Circa tre minuti dopo il decollo dalla base di Starbase, il primo stadio, noto come Super Heavy, ha terminato la sua spinta iniziale spegnendo i propulsori. Dopo essersi separato con precisione dalla navetta Starship, il booster ha intrapreso una complessa manovra di rientro controllato. Per rallentare la sua discesa e posizionarsi correttamente, cinque dei suoi motori sono stati riaccesi, guidando il colosso d'acciaio verso un ammaraggio verticale nelle acque del Golfo del Messico, un'operazione che, sebbene conclusa in mare, rappresenta un tassello fondamentale per il riutilizzo dei componenti.
Il volo orbitale e il dispiegamento dei satelliti
Liberata dal primo stadio, la navetta Starship ha proseguito la sua ascesa, raggiungendo una quota di circa duecento chilometri e spingendosi così nello spazio. È in questa fase che ha assolto a uno dei suoi compiti primari, rilasciando il suo carico utile costituito da diverse unità di satelliti Starlink. Il completamento di questa operazione ha dimostrato l'affidabilità del sistema di trasporto e dispiegamento, un elemento cruciale per le missioni commerciali e scientifiche che il veicolo è destinato a svolgere.
La conclusione della missione nell'Oceano Indiano
Dopo aver percorso la sua traiettoria suborbitale, Starship ha affrontato l'ultima e delicatissima prova: il rientro nell'atmosfera terrestre. La navetta, sopportando sollecitazioni termiche e dinamiche estreme, ha eseguito una manovra di discesa che l'ha condotta a tuffarsi nell'Oceano Indiano, ponendo fine a un volo giudicato pienamente riuscito. Questo test, l'ultimo per questa specifica configurazione del razzo, segna un progresso tangibile verso versioni più avanzate e capaci, aprendo di fatto una nuova pagina per l'esplorazione spaziale.




