Marianna Bernardi scivola e cade nel lago di Speccheri, muore annegata. Il figlio si tuffa per salvarla ma il tentativo è vano
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Redazione Interno
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Una tranquilla giornata di mezza estate, trascorsa tra le acque del lago di Speccheri e le calde temperature che ancora avvolgono il Trentino dopo il Ferragosto, si è trasformata in tragedia. Marianna Bernardi, 56 anni, residente a Lonigo, in provincia di Vicenza, ha perso la vita nel pomeriggio di domenica 16 agosto, annegata nelle acque del bacino artificiale della diga di Vallarsa.
Il figlio, un ragazzo di 22 anni, ha assistito alla scena e, in un gesto disperato, si è tuffato per tentare di salvarla, ma i soccorsi, giunti tempestivamente, non hanno potuto fare altro che portare in salvo il giovane e constatare il decesso della donna.
La dinamica dell'incidente sul sentiero impervio
La tragedia si è consumata intorno a mezzogiorno, quando la famiglia stava risalendo dalla piccola spiaggia, situata sul fondo dell'invaso, verso la sommità della diga. Secondo le prime ricostruzioni, effettuate dai carabinieri intervenuti sul posto, il gruppo si era diviso: il marito e la figlia avevano imboccato un sentiero più agevole, mentre Marianna Bernardi e il figlio maggiore, Riccardo, avevano optato per un percorso più breve, ma particolarmente impervio e stretto, che costeggia la parete rocciosa.
È proprio lungo questo tratto, privo di un vero e proprio sentiero e caratterizzato da un terreno ghiaioso e sdrucciolevole, che la donna avrebbe perso l'equilibrio. La scivolata, in un punto esposto dove il margine di errore è minimo, è stata fatale: la 56enne è caduta lungo il pendio per diversi metri e, dopo aver battuto violentemente la testa contro le rocce della scarpata, è finita direttamente nelle acque del lago.
Il tentativo di salvataggio del figlio e l'arrivo dei soccorsi
Il figlio, che camminava a poca distanza dalla madre, ha assistito impotente alla caduta e, senza esitazione, si è lanciato in acqua nel disperato tentativo di raggiungerla e portarla in salvo. Un'operazione disperata che ha messo a serio rischio anche la sua vita, poiché il ragazzo è rimasto in acqua a lungo, cercando di sorreggere il corpo della madre mentre chiamava aiuto.
L'allarme, lanciato dal giovane stesso e dagli altri familiari, ha mobilitato immediatamente i soccorsi: sul posto sono accorsi i vigili del fuoco volontari di Vallarsa, supportati dai colleghi di Mori e Rovereto, i carabinieri, un'ambulanza e l'elicottero con a bordo l'equipe medica d'urgenza e i sommozzatori del nucleo permanente di Trento. I vigili del fuoco, utilizzando un piccolo natante in dotazione alla diga, sono riusciti a raggiungere madre e figlio e a trarli in salvo dalle acque.
Il cordoglio della comunità di Lonigo
Il ragazzo è stato recuperato in tempo e affidato alle cure dei sanitari, ma per la 56enne, nonostante i tentativi di rianimazione, non c'è stato nulla da fare. La notizia della morte di Marianna Bernardi ha sconvolto l'intera comunità di Lonigo, dove la donna era molto conosciuta e benvoluta. Impiegata da anni presso il Comune, lavorava nel settore economico-finanziario-amministrativo, e tutti ne ricordano la competenza, la gentilezza e la disponibilità verso i cittadini.
Il sindaco Pier Luigi Giacomello ha espresso il suo sconforto, definendo la perdita "dolorosissima" per gli uffici e per l'intera città. Sul luogo della tragedia sono stati attivati gli psicologi per i popoli del Trentino per fornire supporto ai familiari, profondamente scossi. La procura potrebbe disporre l'autopsia per chiarire l'esatta causa del decesso, con l'ipotesi che le ferite alla testa riportate nella caduta possano essere state determinanti.
Lascia il marito e i due figli. La salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria.
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