Mattarella, "La nostra democrazia vive di regole da non violare"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
ROMA. Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, ha ribadito con fermezza i suoi compiti istituzionali, sottolineando l'importanza del rispetto delle regole democratiche. Durante un incontro con mille studenti, in occasione del venticinquesimo anniversario dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori, Mattarella ha ricordato che il ruolo del capo dello Stato è quello di sollecitare il rispetto delle regole e di ricordare a tutti i limiti delle loro attribuzioni. Nessuno, ha affermato, deve esercitare troppo potere, poiché in democrazia ogni istituzione deve rimanere al proprio posto.
Entrato in sala tra gli applausi degli studenti e le note di "Chandelier" di Sia, Mattarella ha parlato per 55 minuti del suo ruolo di Presidente della Repubblica, dialogando con sei studenti: Elena Bartolini di Castelfidardo, Marco Veneziano di Cairo Montenotte, Caterina Messina di Roma, e altri tre giovani. Durante il suo intervento, ha rivelato un episodio significativo: un giorno, un cittadino gli aveva chiesto di non firmare una legge, sostenendo che fosse a fin di bene. Mattarella ha risposto che, se avesse violato le regole a fin di bene, avrebbe autorizzato chiunque a violarle a fin di male. Questa risposta, che riflette una preoccupazione profonda per la tenuta delle istituzioni democratiche, ha suscitato riflessioni tra i presenti.
Il Presidente ha poi affrontato il tema delle leggi promulgate, ammettendo di aver firmato leggi che non condivideva. Tuttavia, ha spiegato che il suo compito è quello di rispettare le regole costituzionali, anche quando non è d'accordo con il contenuto delle leggi stesse. Questo atteggiamento, ha sottolineato, è fondamentale per garantire il funzionamento della democrazia e il rispetto delle istituzioni.
L'incontro, svoltosi al Salone delle Fontane all'Eur, ha offerto ai giovani presenti un'importante lezione di diritto costituzionale e di etica istituzionale. Mattarella ha ribadito che il rispetto delle regole è essenziale per la democrazia e che ogni istituzione deve operare entro i limiti delle proprie attribuzioni.




