Omicidio Maati, tre arresti a Campi Bisenzio
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Redazione Interno
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Il dolore dei genitori di Maati Moubakir, il diciassettenne ucciso a coltellate il 29 dicembre a Campi Bisenzio, è palpabile. Fabio, il padre di Francesco Pratesi, uno dei tre giovani arrestati per l'omicidio, ricorda con angoscia il momento in cui i carabinieri hanno portato via suo figlio. "Non può immaginare cosa ho provato in quel momento", dice con la voce spezzata, mentre sua moglie, distrutta, lo implora di rientrare in casa.
L'omicidio di Maati, avvenuto in via de' Tintori, ha scosso profondamente la comunità locale. Silvia Baragatti, la madre del giovane ucciso, cerca di mettere in ordine le parole mentre ricorda l'immagine del figlio steso a terra, vittima di una ferocia inaudita. "Il male che è stato fatto non si potrà cancellare", afferma con dolore.
Secondo quanto emerso dall'autopsia, Maati è stato colpito da cinque coltellate, due delle quali letali al cuore. Dopo un pestaggio, il ragazzo ha tentato di fuggire, ma è stato raggiunto e colpito mortalmente. I tre indagati, Denis Mehmeti di 20 anni, Francesco Pratesi di 18 anni e Ismail Arouizi di 22 anni, sono stati arrestati ieri pomeriggio e condotti nel carcere di Sollicciano su ordinanza del gip di Firenze.
Le indagini, condotte con meticolosità, hanno portato alla luce dettagli agghiaccianti sull'accaduto. I tre giovani, residenti nella zona, sono accusati di aver agito con premeditazione e crudeltà.




