Benjamin Mascolo, la paternità inaspettata e il percorso di rinascita: "Non volevo una figlia, poi è arrivata Athena"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La vita, si sa, è capace di riservare svolte che nemmeno i migliori sceneggiatori saprebbero immaginare. E per Benjamin Mascolo, il cantante modenese che insieme a Federico Rossi ha formato il duo Benji e Fede, uno di quei colpi di scena è arrivato il 7 ottobre 2025, quando alle 08:38 è nata Athena. Da quel momento, il mondo del musicista si è rimodellato attorno a una nuova, travolgente realtà, quella della paternità, che lo ha colto in un periodo già di per sé segnato da profonde trasformazioni personali e professionali.
La paura di non essere all'altezza
In un video pubblicato sui suoi canali social, Mascolo, 33 anni, ha voluto condividere con i suoi fan il travaglio interiore che ha preceduto la nascita della piccola. "Non volevo una figlia, poi ne è arrivata una", ha esordito il cantante, mostrando immagini della vita quotidiana con Athena, lontane anni luce dai palcoscenici e dai riflettori. La sua ammissione è un pugno allo stomaco per chiunque abbia mai affrontato la paura dell'inadeguatezza: "Pensavo di non essere capace di crescere una bambina.
Forse avevo paura di avere tra le mani qualcosa di così prezioso da perderci la testa nel tentativo di proteggerla". Il timore, come ha spiegato lo stesso artista, risiedeva in una visione stereotipata e forse ingenua delle differenze di genere, per cui "un figlio maschio nella mia testa sembrava più semplice". La nascita di Athena ha spazzato via ogni certezza, imponendogli una riflessione più profonda su cosa significhi essere un padre e su quali valori trasmettere alla figlia, a cominciare da una concezione dell'amore libera dal controllo e dalla possessività.
L'inferno della dipendenza e la rinascita
Le parole di Mascolo sulla paternità assumono un peso ancora più significativo se lette alla luce del suo recente passato, un capitolo buio che lui stesso ha scelto di raccontare pubblicamente nell'ottobre 2023, durante un monologo andato in onda a "Le Iene". Il cantante ha rotto il silenzio su un percorso di dipendenza dalle droghe che lo ha portato a toccare il fondo, descrivendo un uso quotidiano e massiccio di più sostanze, tra cui diverse pastiglie di ecstasy al giorno, anfetamine e funghi allucinogeni.
Il momento più drammatico di quel calvario risale a una notte del giugno 2022, quando, disteso sul pavimento della sua casa, ha vissuto l'apice della disperazione, convinto che nessuno sarebbe arrivato a salvarlo. Quella notte, che poteva rappresentare la fine, è diventata invece l'inizio della sua risalita, il punto di rottura che lo ha spinto a cercare aiuto e a intraprendere un percorso di riabilitazione.
Dal tormento a una nuova vita
La rinascita di Mascolo è passata anche attraverso la sua relazione sentimentale. Dopo una tormentata storia d'amore con l'attrice e cantante statunitense Bella Thorne, il cantante ha trovato la serenità accanto a Greta Cuoghi, con la quale si è sposato e che oggi è la madre di Athena. Questo nuovo equilibrio familiare sembra avergli fornito la stabilità necessaria per guardare al futuro con occhi diversi, anche sul fronte professionale.
Dopo un periodo di pausa e di progetti solisti, la notizia del ritorno in duo con Federico Rossi, il suo compagno d'avventura nei Benji e Fede, ha entusiasmato i fan, suggellando una ripartenza a tutto tondo che coinvolge la sua vita artistica e personale.
Una lettera d'amore per Athena
Il video pubblicato da Mascolo non è solo un racconto, ma una vera e propria lettera d'amore alla figlia, nella quale il cantante esprime la volontà di essere un padre diverso, consapevole dei propri errori e delle proprie fragilità. La promessa che fa ad Athena è quella di insegnarle che il vero amore non si manifesta nel controllo dell'altro, ma nella libertà e nel rispetto reciproco.
Le immagini che accompagnano le sue parole, che ritraggono la quotidianità fatta di prime scoperte e tenerezza, sono la testimonianza di un uomo che ha scelto di ricostruirsi e che nella paternità ha trovato una nuova ragione di vita, un motivo per essere migliore di quanto non fosse stato fino a quel momento. Un messaggio che risuona come un monito universale sulla capacità di crescere e imparare, anche quando si è adulti, e sul fatto che a volte sono proprio le esperienze che non avevamo previsto a insegnarci le lezioni più grandi.
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