CoopVoce lancia il 5G e rinnova il portafoglio con offerte da 3,90 euro
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’operatore mobile virtuale CoopVoce ha ufficialmente varato, a partire da oggi, l’accesso alla rete di quinta generazione, un aggiornamento tecnologico che completa la transizione verso Vodafone Italia, nuovo partner di rete dopo il lungo legame con Tim. Il debutto del 5G, annunciato già nel luglio dello scorso anno, si accompagna a un riassetto completo delle proposte commerciali, con una gamma che spazia dalla tariffa minimalista dedicata alle chiamate fino ai piani dati più generosi. La novità più significativa risiede proprio nella possibilità di scegliere tra diverse opzioni, che includono il ritorno di un’offerta a bassissimo costo, assente dal listino da tempo.
Il nuovo catalogo: dal "Simple" al "Turbo"
Il portafoglio, rinnovato per tutti i clienti, si articola su quattro pilastri principali. All’estremo più economico si colloca CoopVoce Simple, disponibile a 3,90 euro mensili e concepita per coloro che privilegiano le chiamate voce e sms, essendo priva di giga per la navigazione internet. Salendo di prezzo, l’offerta Evo 30 garantisce, a 4,90 euro al mese, trenta gigabyte di traffico dati sulla rete 4G. Il vero salto, che abilita la connessione ultraveloce, avviene con le due nuove proposte "Turbo": la prima, Turbo 200, offre duecento gigabyte in 5G a 7,90 euro, mentre la seconda, Turbo 400, raddoppia il dato a quattrocento gigabyte per 9,90 euro al mese. Queste ultime, in particolare, rappresentano l’accesso privilegiato alla nuova tecnologia, essendo riservate, almeno nella fase di lancio, a chi effettua un cambio di piano tariffario.
Una mossa di mercato in un contesto dinamico
L’operazione di CoopVoce si inserisce in un momento di vivaci movimenti nel settore delle telecomunicazioni italiane, dove gli assetti competitivi sono in costante evoluzione. Poche settimane fa, ad esempio, un altro operatore low-cost come Iliad ha rivisto al rialzo i listini per la banda larga fissa, segnando una tendenza al riaggiustamento dei prezzi dopo anni di guerre tariffarie. La mossa di CoopVoce sembra quindi voler consolidare la sua posizione di operatore virtuale completo, coprendo sia la fascia di utenti più sensibile al costo della sola telefonia, sia quella ormai predominante che richiede grandi quantità di dati ad alta velocità. La scelta di mantenere a zero i costi di attivazione per il passaggio al 5G conferma, d’altra parte, una strategia commerciale volta a ridurre le barriere all’adozione della nuova rete.
Implicazioni per la clientela esistente e i nuovi utenti
Per i clienti storici dell’operatore, il rinnovo del portafoglio non rappresenta una modifica unilaterale delle condizioni, ma una possibilità di migrazione verso piani aggiornati. La nuova offerta Simple, stando alle indicazioni, potrebbe inizialmente essere riservata proprio agli utenti già in essere, sebbene non sia esclusa un’apertura anche ai nuovi. Questo approccio differenziato mira evidentemente a premiare la fedeltà, offrendo una chance di risparmio a chi utilizza principalmente lo smartphone per comunicare vocalmente. Per tutti gli altri, l’ampliamento della scelta consente di abbinare finalmente l’infrastruttura di rete di Vodafone Italia, che include anche la copertura di Fastweb, alla tecnologia più recente, colmando un gap che durava da mesi.




