Tragedia sul lago d’Iseo, Frisca Lisa Laygo muore travolta da un’elica
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Redazione Interno
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Un pomeriggio estivo, quello di mercoledì 12 agosto, si è trasformato in tragedia sulle rive del lago d’Iseo, a Predore. Frisca Lisa Laygo, 64enne filippina residente da decenni nel borgo bergamasco, stava nuotando a poca distanza dalla riva insieme al marito quando un’imbarcazione da diporto l’ha colpita con l’elica, uccidendola sul colpo. La dinamica, ricostruita dai testimoni, parla di una manovra improvvisa: la barca, compiendo un’inversione, avrebbe investito la donna tra collo e testa, lasciandole poche possibilità di sopravvivenza.
Nata a Manila, dove si era laureata in Belle Arti, Frisca Lisa Laygo aveva scelto l’Italia nel 1996, stabilendosi a Predore con il marito Giancarlo Lanza. La coppia, che nel 1998 aveva avuto un figlio, Domenico Santiago, era nota per la sua integrazione nel tessuto sociale del paese. Quella che doveva essere una giornata di relax si è invece conclusa con un dramma che ha sconvolto la piccola comunità lacustre, abituata a considerare quelle acque come un rifugio sicuro.
L’incidente è avvenuto nei pressi del “Molo 31”, una spiaggia libera frequentata da bagnanti e diportisti. Sebbene le indagini della Guardia Costiera e dei carabinieri siano ancora in corso, i primi accertamenti escludono condizioni meteo avverse o problemi meccanici al mezzo. Resta da chiarire se il conducente, un uomo del luogo già identificato, avesse rispettato le distanze di sicurezza o se la visibilità fosse compromessa da fattori esterni.
Quella di Predore non è la prima tragedia del genere in Italia, dove gli scontri tra natanti e bagnanti, seppur rari, hanno già causato vittime in passato. La legge impone limiti di velocità e zone interdette alla navigazione, ma l’efficacia dei controlli dipende spesso dalla densità del traffico lacustre. Quello che emerge, al di là delle responsabilità ancora da accertare, è l’immagine di una morte assurda, giunta in un attimo di distrazione o fatalità, mentre il marito assisteva impotente alla scena.




