Meloni: “Violenza inaccettabile. “Irresponsabile chi alimenta la rabbia”. Centrodestra e Azione contro Lepore

– “Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Ma nulla può giustificare la violenza contro le forze dell’ordine”. La premier Giorgia Meloni commenta così, sui social, gli scontri seguiti alla manifestazione per “chiedere verità e giustizia” ed esprimere vicinanza alla famiglia del 42enne morto domenica durante un intervento della polizia al Pilastro, popolare quartiere della città. (Il Resto del Carlino)

La notizia riportata su altri media

«La sua perdita con questa modalità mi ha lasciato una profonda sofferenza, sia dal punto di vista umano nel vedere un video del genere, sia professionale perché ero a conoscenza di dettagli della sua vita personale e avevo instaurato con lui un rapporto umano. (Vanity Fair Italia)

Di norma, quando indaga su un possibile reato, il pubblico ministero nel registro degli indagati il nome della persona a cui il fatto è attribuito, non appena emergono indizi a suo carico. Come abbiamo detto, però, nel caso di Fakir la procura di Bologna ha seguito una procedura diversa. (Pagella Politica)

Roma, 21 lug. - Sulla vicenda di Fakir è necessario fare luce, la politica dovrebbe lasciare che la magistratura faccia il proprio lavoro, ma non sono giustificabili attacchi alle forze dell'ordine come quelli avvenuti ieri sera in piazza a Bologna (Il Sole 24 ORE)

“Fakir stava male, voleva aiuto”, le ore prima del fermo nel racconto dei vicini

The day after, il giorno dopo gli scontri di Bologna, riesplode la polemica politica con il centrodestra che chiede le dimissioni del sindaco felsineo Lepore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. (Radio RTL 102.5)

Un'ottantina di agenti feriti, tutti costretti a ricorrere alle cure sanitarie e refertati per traumi e policontusioni. «Noi come famiglia ci dissociamo completamente dagli scontri avvenuti dopo l'intervento in piazza. (Il Messaggero)

Due agenti arriveranno in effetti circa un’ora dopo, ma non sono —… Sono le nove e mezza di domenica mattina quando la signora Parveen Akhrar, 72 anni, vede dalla finestra di casa sua, al primo piano di via Italo Svevo, Abderrahim Fakir prima seduto sotto un albero poi sulle scale del cortile e infine sdraiato a terra. (la Repubblica)