Doppio colpo di sventura lavorativa per una famiglia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un uomo esce di casa la mattina di un mercoledì di febbraio per andare a lavoro. È il 2015. Dopo un'ultima battuta tra colleghi, il 65enne muore cadendo da un albero che stava potando. Nove anni dopo, la tragedia si ripete nella stessa famiglia.
Una famiglia colpita due volte
Il figlio dell'uomo, Vincenzo Valente, un operaio di 46 anni, perde la vita in un incidente sul lavoro. L'incidente avviene in uno zuccherificio di Latiano, dove Valente stava effettuando delle attività di manutenzione su un nastro trasportatore. Il nastro trasportatore gli trancia un braccio, causandone la morte.
Un triste primato per la Puglia
La morte di Valente segna un triste primato per la Puglia, che in tre giorni registra due incidenti sul lavoro con due vittime. Valente viveva a Latiano, un paesino a una quindicina di chilometri da Brindisi, la città dove si è consumata la tragedia.
Una famiglia devastata
La morte di Valente, così come quella di suo padre, ha devastato la loro famiglia. Entrambi gli uomini erano noti per essere lavoratori instancabili. Valente aveva anche lavorato per l'Ilva, un'importante azienda siderurgica italiana.
Un problema persistente
La morte di Valente sottolinea il persistente problema degli incidenti sul lavoro in Italia. Nonostante gli sforzi per migliorare la sicurezza sul lavoro, la media quotidiana di tre morti sul lavoro si mantiene invariata, anche nei fine settimana. Questo conferma la continua e inarrestabile presenza di questo problema. La storia di Valente e della sua famiglia è solo un esempio di come la tragedia possa colpire più volte la stessa famiglia.




