Controlli della polizia contro la criminalità giovanile, fermi e denunce in tutta Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'estesa operazione di polizia, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e dispiegata in numerose città italiane a partire dal 22 agosto, ha portato a una serie di arresti e denunce nell'ambito del contrasto alla criminalità giovanile. L’iniziativa, che ha visto impegnate le Squadre Mobili di diversi capoluoghi con il supporto dei commissariati di zona e delle volanti, è stata condotta attraverso una fitta serie di controlli mirati nei principali luoghi di aggregazione e nelle piazze frequentate dalla movida, dal centro alle periferie.

Anche a Verona, come nel resto del Paese, le forze dell'ordine hanno proceduto a identificare giovani, prevalentemente di età compresa tra i 14 e i 25 anni – sia italiani, anche di seconda generazione, sia stranieri – che hanno portato a due ordinanze di custodia cautelare per reati contro il patrimonio e la persona, oltre a un arresto in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale. L’attività investigativa, concentrata su comportamenti illeciti individuali e di gruppo, ha riguardato in particolare reati predatori, violenze, atti discriminatori e il traffico di sostanze stupefacenti.

A Torino, dove l’operazione si è appena conclusa, il bilancio è di dieci arresti e ventisette denunce. I fermati, tutti giovani appena maggiorenni, sono accusati di reati connessi allo spaccio di droga, a furti con strappo e ad aggressioni; tra i denunciati, inoltre, figurano anche due minorenni. L’attività di controllo – che ha coinvolto, tra gli altri, gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico – è stata condotta con particolare intensità nell’area metropolitana.

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