Riforma della caccia, gli zoologi italiani: “La biodiversità non può passare in secondo piano”
Dopo l'Associazione teriologica italiana (ATit) e il Centro italiano studi ornitologici (Ciso), anche l'Unione zoologica italiana (Uzi) analizza criticamente la proposta di riforma della legge sulla caccia, ora all'esame della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati. In un articolato documento di cinque pagine, la società scientifica italiana che riunisce gli zoologi esprime forti perplessità sul disegno di legge 1552 (ora a Montecitorio come proposta di legge n. (La Stampa)
La notizia riportata su altri media
Tra le novità del ddl ci sono l'introduzione del concetto di "gestione" della fauna selvatica, affiancato alla parola "protezione", la modifica dell'elenco delle specie che possono essere cacciate con l'aggiunta di piccione e oca selvatica, il rafforzamento del ruolo delle regioni nella pianificazione faunistico-venatoria e l'eventuale spostamento del periodo di caccia oltre il limite del 10 febbraio. (Tgcom24)
Come vi abbiamo raccontato, lo scorso 23 giugno il Senato ha approvato in prima lettura il DDL 1552 con 80 voti favorevoli, 56 contrari e due astenuti. Il provvedimento è stato quindi trasmesso alla Camera, dove ha assunto la nuova numerazione di proposta di legge C. (IoCaccio.it)
Prosegue lo scontro politico sulla riforma della legge sulla caccia, già approvata dal Senato e ora all’esame della Camera dei Deputati. La deputata di Calolziocorte: "Uccidere che sport è? Gli italiani non vogliono regalare gli animali ai cacciatori" (Prima Merate)
E della scienza c'è un bisogno fondamentale, perché la biodiversità e gli ecosistemi naturali possono essere davvero conosciuti e interpretati solo da chi li osserva scientificamente. La caccia si può certamente tollerare, ma non la si può portare sull'altare. (Tgcom24)
L’unione fa la forza, le associazioni animaliste chiamano a raccolta i cittadini per protestare contro il ddl caccia in esame in questi giorni alla Camera dopo essere stato approvato al Senato. E per farlo hanno prodotto un video dove i rappresentanti delle varie associazioni (Wwf , Lav, Lipu, Legambiente, Lega difesa del cane, Animalisti) spiegano le ragioni per cui bisogna opporsi a una proposta di legge denominata “sparatutto” e voluta dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. (L'Arena)
Il liberalismo non può arretrare sul diritto di proprietà (L'Opinione delle Libertà)