Sciame sismico ai Campi Flegrei, la terra trema a Napoli
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Redazione Interno
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Questa mattina, alle ore 6:00 di sabato 5 ottobre 2024, i sismografi dell'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) hanno registrato una serie di scosse di terremoto ai Campi Flegrei, con la più forte di magnitudo 2.4. L'epicentro è stato individuato alla Solfatara, proprio al di sotto della Tangenziale di Napoli, a una profondità di 2,6 chilometri. Questo evento sismico, che ha destato preoccupazione tra i residenti, è stato seguito da altre due scosse minori di magnitudo 1.5.
L'area dei Campi Flegrei, nota per la sua intensa attività geotermica e termale, è monitorata 24 ore su 24 dall'Osservatorio Vesuviano. Dal 2012, infatti, è in vigore un'allerta di livello giallo, e da anni esiste un piano di evacuazione per i residenti, nel caso in cui si dovesse passare ad allarme rosso. La situazione attuale, caratterizzata da una deformazione del suolo e una forte attività sismica, continua a essere oggetto di attenta osservazione da parte degli esperti.
Negli ultimi tempi, l'attività sismica nei Campi Flegrei ha continuato a destare preoccupazione. Questa mattina, a partire dalle 6:00, i sismografi dell'Osservatorio Vesuviano hanno rilevato uno sciame sismico composto da sette scosse, con una magnitudo compresa tra Md ≥ 0.0 e una magnitudo massima di Md = 2.4 ± 0.3. Le scosse superiori a magnitudo uno sono state di magnitudo 2.4, 1.5 e 1.5.
L'Osservatorio Vesuviano, che monitora costantemente l'area, ha rilevato che l'epicentro delle scosse è stato individuato nella zona di via Cupa Cigliano, a una profondità di 2,6 chilometri. Dopo il primo evento sismico, la sala di Napoli dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato altre due scosse minori, di magnitudo 1.5.




