Ginnastica artistica, l'Italia di Casella in pedana per la finale mondiale e il pass olimpico

Ginnastica artistica, l'Italia di Casella in pedana per la finale mondiale e il pass olimpico
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   La Rotterdam Ahoy Arena è pronta a ospitare la prova che vale una stagione intera. Mercoledì 21 ottobre, alle ore 19.30, la nazionale femminile italiana di ginnastica artistica scenderà in pedana per la finale a squadre dei Mondiali 2026, un appuntamento che mette in palio non solo le medaglie iridate ma anche i primi tre pass diretti per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Il direttore tecnico Enrico Casella ha sciolto le riserve sulla formazione, confermando le cinque atlete che hanno conquistato l'accesso all'atto conclusivo con il quarto punteggio delle qualificazioni, 162.430 punti, alle spalle di Cina, Stati Uniti e Russia.

Le scelte tecniche e la rotazione azzurra

La capitana Manila Esposito sarà il perno attorno a cui ruoterà l'intera operazione. Alla trave, attrezzo in cui vanta un bronzo olimpico conquistato a Parigi, la ginnista campana dovrà garantire quella solidità che in qualifica è sembrata già in crescita. Elisa Iorio avrà il compito di reggere le sorti alle parallele asimmetriche, dove è chiamata a portare a casa un punteggio pesante, e di contribuire al volteggio.

Giulia Perotti, vercellese classe 2007, si è ritagliata un ruolo da protagonista assoluta in questa rassegna iridata: dopo l'esordio dello scorso anno al corpo libero, a Rotterdam ha centrato la finale alle parallele e venerdì disputerà anche il concorso generale insieme a Sofia Tonelli. Per la squadra italiana la rotazione prenderà il via proprio dalle parallele, lo stesso attrezzo da cui era partita la cavalcata nelle qualificazioni.

Il formato 5-3-3 e la posta in gioco olimpica

La finale a squadre impone un cambio di marcia rispetto alle qualifiche. Se nella fase preliminare il regolamento consente di scartare il punteggio peggiore tra i quattro esercizi presentati su cinque atlete, nell'atto conclusivo la musica cambia radicalmente: scendono in pedana in tre per attrezzo e tutti e tre i punteggi entrano nel computo finale, senza alcuna rete di sicurezza. Un errore, anche minimo, può pesare come un macigno sulla classifica.

Non è un dettaglio da poco se si considera che l'Italia si trova a competere contro formazioni di assoluto livello come Cina, Stati Uniti e Russia, ma anche Giappone e Francia, tutte agguerrite per strappare uno dei tre biglietti olimpici in palio. Il quarto posto delle qualificazioni ha dimostrato che il divario con le prime della classe è contenuto, ma la finale è una gara a sé, dove la tenuta mentale conta quanto la pulizia esecutiva.

Il contesto di una rassegna iridata strategica

I Mondiali olandesi rappresentano la prima occasione utile per le nazionali di conquistare la qualificazione a squadre in vista dei Giochi californiani. La Federazione Ginnastica d'Italia aveva già incamerato un pass a cinque cerchi grazie a Sofia Raffaeli nella ritmica, ma per l'artistica femminile il discorso è completamente diverso e passa esclusivamente da questa finale.

Le azzurre arrivano all'appuntamento dopo l'argento europeo conquistato a Zagabria alle spalle della Russia, un risultato che aveva confermato la crescita di un gruppo giovane ma già abituato a confrontarsi con le grandi potenze. La squadra guidata da Casella, coadiuvato in pedana da Camilla Ugolini, Marco Campodonico ed Enrico Pozzo, ha tutte le carte in regola per provare a scrivere una pagina importante, consapevole che il podio mondiale vale automaticamente anche il pass olimpico.

Le avversarie e le prospettive individuali

La Cina ha chiuso le qualifiche in testa con 164.996 punti, seguita dagli Stati Uniti a 164.529 e dalla Russia a 163.662. Numeri che fotografano una finale aperta, con margini ridotti tra le prime quattro formazioni. Per l'Italia non si tratta solo di una questione di squadra: il Mondiale di Rotterdam ha già regalato soddisfazioni individuali di rilievo. Oltre alle già citate finali di Perotti e Tonelli nel concorso generale, Elisa Iorio e la stessa Perotti saranno impegnate nella finale alle parallele, mentre Manila Esposito ha staccato il pass per la finale alla trave.

Il programma di mercoledì sera all'Ahoy Arena prevede la diretta televisiva su Rai Sport a partire dalle 19.30, con la telecronaca di Andrea Fusco e il commento tecnico di Andrea Massaro. Per le cinque atlete azzurre l'obiettivo è chiaro e passa da un'unica parola d'ordine: precisione.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.