Tensione nel Partito Sardo d'Azione: Paolo Truzzu o Soru?

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Partito Sardo d'Azione (Psd'Az) si trova ad un bivio importante. La tensione è palpabile dopo l'indicazione di Paolo Truzzu come candidato presidente della coalizione di centrodestra. Il partito attende le indicazioni romane della coalizione di centrodestra per poi decidere il da farsi nel caso di investitura ufficiale del candidato di Fdi Paolo Truzzu per le regionali del 25 febbraio.

La situazione attuale

A un mese e mezzo dalle elezioni in Sardegna, che si terranno il 25 febbraio, la partita delle candidature agita ancora il centrodestra. Si cerca una soluzione tra Lega e Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni è in campo con il candidato Paolo Truzzu, attuale sindaco di Cagliari (e da ieri ufficialmente in campagna elettorale).

Il dilemma di Solinas

Si ritira, non si ritira. E se si ritira, quando. Se all’ultimo secondo utile prima della presentazione delle liste, come sostengono tanti suoi conoscenti. Oppure mai, come si mormora nello zoccolo duro dei fedelissimi che gli sono rimasti, che vedono in lui più il leader del Partito sardo d’azione che il governatore uscente, più l’erede (secondo tanti illegittimo, visto che dal 2015 ha trascinato il Psd’Az tra le braccia di Matteo Salvini) di una tradizione avviata dalla Brigata Sassari di Emilio Lussu che non l’agnello sacrificale del centrodestra trainato da Fratelli d’Italia, che l’ha sostituito col sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, nella competizione a cui sono già iscritti Alessandra Todde (Pd-M5S e altri) e Renato Soru (con anche +Europa e Azione).

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