Mykonos, l'odissea dei turisti italiani: volo Wizz Air parte senza 39 passeggeri
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Redazione Interno
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Una quarantina di viaggiatori, tra cui un gruppo di napoletani, sono bloccati all'aeroporto di Mykonos da lunedì 24 agosto, dopo che il volo Wizz Air diretto a Roma è decollato senza di loro. Il velivolo, inizialmente previsto per le 23:55, è partito alle cinque del mattino, ma un problema all'equipaggio ha impedito l'imbarco di 39 persone, costrette a dormire una notte a terra nello scalo e la successiva in un hotel pagato dalla compagnia, che però ha coperto solo la prima notte.
Le ragioni del caos e la versione della compagnia
Secondo quanto ricostruito, il volo aveva già accumulato ritardi operativi e, una volta arrivato a Mykonos, un membro dell'equipaggio non era più in grado di proseguire il servizio, ragion per cui, per motivi di sicurezza, un gruppo di viaggiatori è rimasto a terra.
Wizz Air, dal canto suo, ha confermato la dinamica precisando che il ritardo iniziale era dovuto all'accumulo di ritardi operativi durante l'alta stagione e che ai passeggeri sono stati forniti voucher per i pasti, del valore di 5 euro a persona, e successivamente un ulteriore voucher da 16 euro, a causa del protrarsi dell'attesa per le camere d'albergo. L'azienda ha inoltre dichiarato di aver garantito una sistemazione alberghiera a tutti i 39 interessati, sebbene le testimonianze raccolte dipingano un quadro diverso per quanto riguarda la durata della copertura delle spese.
La rabbia e la disperazione dei passeggeri
"Dovevamo partire con il volo delle 23,55 da Mykonos diretto a Roma. Il nostro aereo è decollato alle cinque del mattino, ma senza di noi. Non poteva imbarcare tutti, non ci hanno detto perché", ha raccontato Antonio, uno dei ragazzi rimasti bloccati. Un altro passeggero, Luca, 25 anni, ha descritto la situazione come un'odissea: "Siamo ancora bloccati a Mykonos, dovevamo tornare a casa lunedì sera. Non sappiamo come fare, questa mattina alla reception ci hanno detto che ce ne dobbiamo andare e non sappiamo ancora come tornare. La compagnia ha pagato per il nostro soggiorno una sola notte.
Ho finito i soldi". La tensione è alta e alcuni viaggiatori hanno trovato soluzioni alternative per rientrare, come nel caso di Emanuela, una studentessa ventenne che, insieme alle amiche, ha speso 1.900 euro per un biglietto con un'altra compagnia, una spesa tre volte superiore al previsto, sostenuta grazie all'aiuto delle famiglie.
Le soluzioni proposte e le indicazioni legali
La proposta della compagnia prevedeva un volo dopo quattro giorni dalla cancellazione, ma a condizione che i passeggeri pagassero albergo e ristoranti di tasca propria, una prospettiva che molti non potevano permettersi, anche perché a casa li aspettavano impegni lavorativi e familiari.
La situazione è seguita dal console onorario Giampaolo Sinno e dall'avvocato Gennaro Caiazzo, dell'associazione "L'Avvocato Viaggiatore", che ha invitato i turisti a conservare tutte le ricevute delle spese sostenute per poter richiedere rimborsi e compensazioni, che in questi casi possono arrivare fino a 250 euro a meno che il volo non sia stato cancellato per gravi motivi.
Nel frattempo, Wizz Air ha dichiarato di aver riprotetto 15 passeggeri su voli alternativi, di cui 5 già partiti, e di aver garantito loro la sistemazione alberghiera fino alla nuova partenza; altri 18 avrebbero scelto il rimborso, mentre 6 sarebbero ancora irreperibili.
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