La Ue multa AliExpress per 550 milioni: “Non ha fermato prodotti illegali”
ROMA – La Commissione europea ha inflitto una multa ad AliExpress da 550 milioni di euro per aver violato gli obblighi previsti dalla legge sui servizi digitali (Dsa) di valutare e mitigare diligentemente i rischi relativi alla vendita di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti sulla piattaforma di e-commerce. AliExpress ha tempo fino al 20 ottobre per presentare un piano d'azione con una s… (la Repubblica)
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La Commissione europea ha inflitto lunedì una multa di 550 milioni di euro ad AliExpress, accusata di non aver valutato e ridotto in modo adeguato i rischi legati alla vendita di prodotti illegali, non sicuri e contraffatti sulla sua piattaforma di e-commerce (Euronews.com)
The Chinese retailer allowed unsafe toys and counterfeit clothes to be sold on its site, says the EU. Lunedì 20 luglio 2026 (agenziagiornalisticaopinione.it)
La Commissione europea ha inflitto una multa ad AliExpress da 550 milioni di euro per aver violato gli obblighi previsti dalla legge sui servizi digitali (Dsa). La Commissione ha stabilito che la piattaforma non ha agito con la dovuta attenzione nel monitorare la vendita di merci che mettono a rischio la sicurezza e i diritti dei cittadini dell'Unione. (LaC News24)
La Commissione Europea ha inflitto ad AliExpress una multa da 550 milioni di euro (circa 629 milioni di dollari) per aver violato il Digital Services Act, il regolamento europeo che obbliga le grandi piattaforme a combattere attivamente la diffusione di prodotti illegali. (SmartWorld)
Secondo Bruxelles, la piattaforma non avrebbe valutato in modo sufficientemente accurato la diffusione di questi articoli e non avrebbe adottato misure efficaci per limitarla. (DDay.it)
La piattaforma di e-commerce cinese AliExpress è stata multata dall’Unione europea per 550 milioni di euro per aver violato gli obblighi previsti dalla normativa Ue sui servizi digitali. Si tratta della sanzione più elevata mai comminata dalla Commissione europea nel quadro del Digital Services Act entrato in vigore nel 2023, superando quelle già comminate a X di Elon Musk e all’altro colosso cinese dell’e-commerce, Temu. (Open)