Richiamo del risotto Knorr alla milanese: ritirati cinque lotti per possibili corpi estranei

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Una delle garanzie fondamentali per chi fa la spesa, quella di trovare prodotti sicuri e privi di rischi, viene meno quando, seppur raramente, le aziende sono costrette a emettere un richiamo. È quanto è accaduto con il "Risotto alla Milanese" a marchio Knorr, per il quale la multinazionale Unilever ha diffuso un avviso di richiamo precauzionale, un provvedimento che invita i consumatori a una verifica immediata delle proprie dispense. L'allarme, che sta circolando attivamente attraverso i canali della grande distribuzione organizzata, tra i quali spicca la catena Conad, riguarda la potenziale pericolosità del prodotto, legata non a un problema chimico o di degradazione, bensì alla possibile intrusione di materiali estranei durante il processo produttivo.

I lotti coinvolti nel provvedimento

L'avviso ufficiale, il quale specifica la natura del rischio, indica nella "possibile presenza di corpi estranei plastici e metallici" la motivazione principale del ritiro. I lotti interessati dalla procedura, che sono stati confezionati nello stabilimento veronese di Sanguinetto, sono identificati dai seguenti codici: 5290AO810, 5293AO810, 5294AO810, 5295AO810 e 5296AO810. Si tratta, in tutti i casi, della confezione da 175 grammi del risotto pronto, un formato molto comune e diffuso che, per sua stessa natura, viene consumato dopo una semplice preparazione domestica. La scelta di ritirare precauzionalmente questi specifici lotti dimostra come il controllo qualità abbia individuato un'anomalia circoscritta, sebbene di una certa entità, in una fase specifica della produzione.

Le raccomandazioni per i consumatori

La raccomandazione dell'azienda, la quale agisce in stretta collaborazione con le autorità sanitarie, è chiara e perentoria: si invita chiunque possegga una confezione appartenente a uno dei lotti elencati di astenersi dal consumare il prodotto. L'ingestione di frammenti di plastica o di metallo, sebbene di piccole dimensioni, potrebbe infatti comportare dei rischi per la salute, che vanno dal lieve disagio a conseguenze più serie, a seconda della natura e della grandezza del corpo estraneo. L'invito è quindi quello di non procedere con la cottura e di non portare in tavola l'alimento, anche se all'apparenza la busta sembra integra e il suo contenuto non presenta anomalie visibili immediate.

La procedura da seguire per il reso

Coloro che hanno acquistato il prodotto, i quali potrebbero essersi riforniti in diversi supermercati anche se l'allerta è stato pubblicizzato in modo particolare da Conad, sono tenuti a riportarlo al punto vendita dove è stato effettuato l'acquisto. La procedura per il reso, che di norma è semplice e immediata, non richiede la presentazione dello scontrino fiscale, poiché il lotto di appartenenza è stampato direttamente sulla confezione. Il cliente, riportando la busta di risotto, avrà diritto alla restituzione dell'importo pagato, un meccanismo che, se da un lato risarcisce economicamente il consumatore, dall'altro permette alla distribuzione di tracciare ulteriormente i prodotti difettosi e di rimuoverli definitivamente dal circuito commerciale.

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