Claudio Amendola a Verissimo: bugie bianche, serenità e il nuovo film

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Claudio Amendola, ospite nel salotto di Silvia Toffanin per presentare la sua ultima pellicola cinematografica, ha tracciato un bilancio della propria vita, oscillando tra considerazioni sul presente e riflessioni su un passato non sempre semplice. L’attore, che torna sul grande schermo con la commedia "Fuori la verità" per la regia di Davide Minnella, ha affrontato temi personali con un tono schietto, parlando di quell’amore, dopo la lunga relazione con Francesca Neri, che oggi preferisce custodire gelosamente lontano dai riflettori.

Le bugie utili e i segreti ben custoditi

Il film, che lo vede recitare al fianco di Claudia Pandolfi e Claudia Gerini, funge da spunto per una più ampia disquisizione sulla verità. Amendola, infatti, si è dichiarato un “difensore delle bugie bianche”, quelle che, a suo dire, servono a evitare inutili dispiaceri e a preservare gli equilibri. Ne ha fatto persino un esempio bizzarro e concreto, ammettendo di essersi “conservato test del COVID” e di averli “riciclati”, in più di un’occasione, per sottrarsi a impegni sociali indesiderati come matrimoni o altri eventi, una scelta che, sebbene discutibile, rivela un approccio pragmatico alle relazioni.

La nuova vita sentimentale e i rapporti con il passato

Alla domanda diretta sulla sua situazione sentimentale, l’attore ha risposto con chiarezza: “No, non sono single”. Ha però immediatamente posto un argine alla curiosità, specificando di vivere “una cosa molto privata”, della quale non intende divulgare alcun dettaglio. Una riservatezza che contrasta con la storia precedente, quel legame di venticinque anni con Francesca Neri, della quale ha assicurato che “sta bene” e con la quale i rapporti, oggi, sono “buoni”. Il cuore, ha confessato, “è un cuore sereno, tranquillo”, e questa ritrovata quiete interiore rappresenta per lui il bene più prezioso da proteggere.

Il percorso professionale e le sfide personali

Figlio d’arte di Ferruccio Amendola e Rita Savagnone, Claudio ha seguito le orme dei genitori, esordendo sul piccolo schermo giovanissimo, a soli diciannove anni, nella miniserie “Storia d’amore e d’amicizia” del 1982. Un percorso, il suo, non privo di ombre, come lui stesso ha ricordato in passato, affrontando pubblicamente un periodo di dipendenza da cocaina, un’esperienza dalla quale ha detto di essere uscito soprattutto per amore dei propri figli, e altri episodi difficili che hanno segnato la sua esistenza, incluso un infarto e un arresto, vicende che ha sempre raccontato con un linguaggio rispettoso, senza scadere in dettagli superflui.

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