Subsonica: un viaggio tra difficoltà e rinascita

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La band torinese Subsonica, composta da Samuel, Max Casacci, Ninja, Boosta e Vicio, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera in cui si racconta dopo quasi trent'anni di lavoro insieme.

Realtà aumentata: un nuovo inizio

Il decimo disco dei Subsonica, "Realtà Aumentata", arriva a ridosso di un periodo difficile per la band. Questo album, composto da 11 brani, è disponibile da oggi. La band ha parlato dei periodi di difficoltà affrontati, che li hanno portati quasi allo scioglimento, ma anche dei cambiamenti della società e, di conseguenza, delle ragioni per cui nasce il nuovo album.

Il punto di svolta

La band ha iniziato a sciogliersi il giorno stesso in cui s’è messa assieme, secondo una celebre definizione di Boosta, l’uomo dalle tastiere molleggiate. Tuttavia, il quintetto sabaudo assicura che mai come stavolta la fine dell’avventura gli è apparsa verosimile. Questo potrebbe essere dovuto agli arcani misteri che si annidano dietro le mura ottagonali di quel Castel del Monte dove sei anni fa hanno presentato "8", l’album che ha acuito le distanze.

Realtà aumentata: una reazione al fondo

È proprio vero che le migliori reazioni arrivano quando si è toccato il fondo. Questo è quanto è accaduto ai Subsonica all’alba dei trent’anni di carriera e dopo nove dischi in studio. L’ultimo dei quali, “8” (“Mentale Strumentale” è stato, sì, pubblicato dopo, ma era costituito da registrazioni risalenti al 2004) aveva provocato un dissesto interno senza precedenti, un lavoro piuttosto slegato, forgiato sulle singole individualità che stavano trascinando la band torinese ai limiti dello scioglimento.

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