Truppe nordcoreane in Ucraina, un nuovo fronte di conflitto
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Redazione Esteri
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In un contesto già teso e complesso, la Corea del Nord ha inviato 12.000 soldati in risposta all'ingresso delle truppe ucraine nel territorio di Kursk, come previsto dagli accordi di mutuo soccorso stipulati a luglio tra Vladimir Putin e Kim Jong-Un. La mossa di Zelensky, inizialmente considerata avventata e inspiegabile, rivela ora un disegno chiaro: il conflitto si estende all'Asia, coinvolgendo nuovi attori e complicando ulteriormente la situazione geopolitica.
Secondo un messaggio pubblicato su Telegram dai servizi segreti di Kiev, la Russia ha schierato, durante l'ultima settimana di ottobre, più di 7.000 soldati nordcoreani in aree situate vicino all'Ucraina. Questi movimenti, effettuati utilizzando almeno 28 aerei da trasporto militare, hanno visto Mosca equipaggiare i soldati di Pyongyang con mortai da 60 mm, fucili d'assalto AK-12, mitragliatrici, fucili di precisione e armi anticarro.
La ministra degli Esteri della Corea del Nord, Choe Song Hui, ha incontrato ieri a Mosca il suo omologo russo, Sergei Lavrov, rafforzando ulteriormente i rapporti tra i due Paesi. Durante l'incontro, Choe ha dichiarato che la Corea del Nord sarà sempre saldamente al fianco dei compagni russi nel conflitto in Ucraina, fino alla vittoria. Fin dall'inizio della guerra, il presidente della Repubblica nordcoreana, Kim Jong-un, ha dato istruzioni di sostenere e fornire assistenza all'esercito e al popolo russo con coerenza e forza.
Nel frattempo, la cronaca nera registra la morte del primo italiano nel conflitto ucraino.




