Monte dei Paschi, utile in crescita del 69% nei primi nove mesi del 2024
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Redazione Economia
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Il Monte dei Paschi di Siena, sotto la guida dell'amministratore delegato Luigi Lovaglio e del presidente Nicola Maione, ha registrato nei primi nove mesi del 2024 un utile di 1,57 miliardi di euro, segnando un incremento del 69% rispetto all'anno precedente. Questo risultato, frutto di una gestione operativa migliorata e di benefici fiscali derivanti dalle DTA (Deferred Tax Assets) per quasi mezzo miliardo, rappresenta un significativo balzo in avanti per l'istituto senese, che solo due anni fa si trovava in difficoltà nel chiudere un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro.
La banca, liberatasi dalla pratica viziosa e invasiva della politica, ha iniziato a operare secondo criteri più manageriali, ottenendo così risultati solidi che confermano la capacità di crescita trimestre su trimestre. Il miglioramento della gestione operativa e l'aumento delle commissioni, sia nel wealth management che nel commercial banking, hanno contribuito a questo successo, nonostante la stagionalità estiva che solitamente incide negativamente sui risultati.
Monte dei Paschi prevede di staccare oltre un miliardo di dividendi nella prossima primavera e ha alzato l'asticella per il 2024, puntando a un utile ante imposte di 1,3-1,4 miliardi di euro. Questi risultati, che pochi avrebbero scommesso di vedere solo due anni fa, dimostrano come l'istituto sia riuscito a invertire la rotta e a consolidare la propria posizione nel panorama bancario italiano.
Il Monte dei Paschi di Siena, grazie a una gestione più oculata e a una strategia focalizzata sulla crescita e sull'efficienza operativa, ha saputo trasformare una situazione critica in un'opportunità di rilancio, confermandosi come una delle realtà più dinamiche e resilienti del settore bancario italiano.




