L'allerta meteo del 16 febbraio: cinque regioni con la gialla e scuole chiuse per il maltempo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un intenso flusso di correnti da nord-ovest, quasi come un fiume in piena atmosferico, sta investendo l'Italia in questo avvio di settimana, portando con sé un quadro meteorologico complesso e articolato. L'azione di schermo esercitata dall'arco alpino, se da un lato metterà in ombra pluviometrica gran parte del settentrione, dall'altro non riuscirà a contenere completamente l'instabilità che, al centro e soprattutto al sud, filtrerà con decisione determinando condizioni di marcato maltempo. Non siamo di fronte a una perturbazione classica e ben strutturata, quanto piuttosto a una collana di semionde calde e fredde che scorrono rapide all'interno di questo flusso molto teso, regalando a molte regioni una giornata all'insegna del vento forte e delle precipitazioni.

Il Dipartimento della Protezione Civile, d'intesa con le amministrazioni locali, ha emesso per la giornata di lunedì 16 febbraio un avviso di condizioni meteorologiche avverse che ha portato alla dichiarazione dello stato di allerta gialla in cinque regioni -2. La Basilicata, la Calabria, il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna e l'Umbria sono dunque le aree del Paese su cui si concentra l'attenzione per il rischio di temporali, criticità idrogeologiche e forti raffiche di vento -5. In particolare, per la Calabria, l'allerta è estesa su molteplici versanti e riguarda non solo il rischio temporali, ma anche quello idraulico e idrogeologico, a testimonianza di una vulnerabilità del territorio che le piogge degli ultimi giorni hanno già reso fragile -2.

La risposta dei territori e la chiusura precauzionale delle scuole

Proprio in virtù di questo quadro di allerta, diversi primi cittadini, specialmente in Calabria, hanno optato per la chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, una misura precauzionale che mira a tutelare l'incolumità degli studenti e del personale, ma anche a ridurre il traffico su strade che potrebbero diventare insidiose. A Cosenza, ad esempio, il sindaco ha disposto la sospensione delle attività didattiche non solo per lunedì 16, ma anche per martedì 17 febbraio, tenendo conto di un messaggio di allertamento unificato che prevede la possibilità di fenomeni temporaleschi intensi, capaci di evolvere in veri e propri nubifragi persistenti con conseguenze rilevanti per il territorio. Nelle motivazioni dell'ordinanza, si fa esplicito riferimento ai numerosi eventi franosi già verificatisi e alla saturazione del terreno, che con l'assorbimento di ulteriori quantitativi d'acqua potrebbe portare a nuovi smottamenti, rendendo impraticabili alcuni tratti della viabilità cittadina e mettendo a rischio, in particolare, i numerosi pendolari.

Analoga decisione è stata assunta da molti altri comuni del comprensorio del Savuto e non solo, con un elenco in continuo aggiornamento che include località come Belsito, Bianchi, Casali del Manco, Cetraro, Fuscaldo, Grimaldi, Malito, Mangone, Marzi, Parenti, Piane Crati, Rogliano, Rose, Santo Stefano di Rogliano e Scigliano, dove le scuole resteranno chiuse sia lunedì che martedì -1-7. Questa ondata di maltempo, che i meteorologi definiscono come la perturbazione numero dieci del mese di febbraio, porterà con sé anche nevicate copiose sulle Alpi di confine, talvolta fino a fondovalle, mentre sugli Appennini la neve è attesa intorno ai 1700 metri, anche se non si escludono temporanei abbassamenti della quota durante i rovesci più intensi -3-6.

Venti di burrasca e mareggiate sulle coste

Parallelamente alle piogge, un altro protagonista di questa giornata sarà il vento. Correnti nord-occidentali, con raffiche che potranno raggiungere intensità di burrasca o addirittura di tempesta, soffieranno con decisione su Sardegna, Tirreno centro-meridionale, Calabria, Sicilia e Ionio meridionale, con velocità che localmente potrebbero superare i cento chilometri orari. Un elemento, questo, che contribuirà ad aumentare la sensazione di freddo e a rendere i mari molto agitati, con possibili mareggiate lungo le coste esposte. Sorprendentemente, l'Emilia-Romagna, pur non essendo tra le regioni inserite nell'allerta gialla per temporali, dovrà fare i conti con una sua allerta specifica per vento forte, valida per tutte le province, a causa di venti di burrasca moderata inizialmente da sud-ovest e in successiva rotazione da nord-ovest, con possibili rinforzi su tutte le aree montane e localizzati fenomeni franosi sui versanti più fragili. Al nord-ovest, invece, soffieranno venti di Föhn, che scendendo dalle montagne porteranno un po' di aria secca e un temporaneo aumento delle temperature in Val Padana.

Mentre al settentrione, dunque, il tempo si manterrà sostanzialmente asciutto se si eccettuano qualche occasionale piovasco al mattino in pianura e le nevicate sulle Alpi, al centro-sud la giornata si preannuncia dunque all'insegna di una spiccata instabilità. Le regioni tirreniche, in particolare, saranno le più esposte a rovesci e temporali che, localmente, potrebbero assumere carattere di intensità, con il rischio di nubifragi segnatamente su Campania, Basilicata e Calabria, dove il terreno, già provato dalle piogge dei giorni scorsi, potrebbe non reggere l'ulteriore carico d'acqua -10. Una situazione, questa, che impone la massima cautela e che vedrà la Protezione Civile e le amministrazioni locali al lavoro per monitorare costantemente l'evolversi dei fenomeni.

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