Bambino di 9 anni muore dopo un malore a Santa Teresa Gallura, inutili i soccorsi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Quella che doveva essere una giornata di spensieratezza in una delle località più suggestive della Sardegna si è trasformata in un dramma senza appello. Un bambino di 9 anni, di nazionalità norvegese, ha perso la vita nella mattinata di martedì 7 luglio all'interno di una struttura ricettiva situata a Valle dell'Erica, nel territorio di Santa Teresa Gallura, in provincia di Sassari. Il piccolo, che si trovava nei pressi della spiaggia privata denominata La Licciola, avrebbe accusato un malore improvviso mentre si trovava in vacanza con la famiglia.
Il dramma nella struttura ricettiva
La dinamica dell'accaduto, sebbene ancora al centro delle verifiche da parte delle autorità competenti, ha visto un primo, disperato tentativo di salvare la vita del bambino da parte del medico presente all'interno del resort. Il professionista sanitario, trovandosi nelle vicinanze e allertato dalla situazione di emergenza, ha praticato le prime manovre di rianimazione sul corpicino del piccolo, sperando di poter rilevare un segno di ripresa. Purtroppo, le sue competenze e la tempestività dell'intervento non sono state sufficienti a scongiurare l'esito fatale.
L'arrivo dei soccorsi e l'intervento dell'elisoccorso
Immediatamente dopo il primo intervento, sul posto è giunta anche l'ambulanza del servizio di emergenza sanitaria 118, i cui operatori hanno proseguito senza sosta le manovre di rianimazione cardio-polmonare. Data la gravità della situazione e nel disperato tentativo di stabilizzare le condizioni del bambino, è stato fatto decollare anche l'elisoccorso, atterrato nelle vicinanze della struttura per prestare un supporto sanitario avanzato.
Nonostante il tempestivo arrivo dei mezzi di soccorso e la professionalità del personale sanitario, ogni tentativo di strappare il piccolo alla morte si è rivelato vano, e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Indagini e ricostruzione della dinamica
Le autorità giudiziarie e le forze dell'ordine, intervenute per i rilievi del caso, stanno ora cercando di ricostruire con esattezza l'ultima ora del bambino prima che fosse colto dal malore. La salma è stata posta a disposizione dell'autorità giudiziaria, che potrebbe disporre l'esecuzione di un esame autoptico per chiarire le cause precise che hanno portato all'arresto cardiaco. Al momento, non si esclude alcuna ipotesi, anche se gli inquirenti stanno procedendo con la massima riservatezza nei confronti della famiglia del bambino, che si trovava in Italia per trascorrere un periodo di ferie.




